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Ultimo aggiornamento: 13:16 del 9 Gennaio

Sicurezza, Meloni: “Risultati ancora insufficienti. I giudici non rendano vano il lavoro del Parlamento e delle forze dell’ordine”

La premier critica la magistratura e annuncia nuove misure contro le baby gang
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“Noi abbiamo lavorato moltissimo sulla sicurezza, chiaramente gli anni di lassismo non sono facili da cancellare”. Detto ciò, “i risultati per me non sono sufficienti“, dunque “questo è l’anno in cui si cambia passo e si fa ancora di più”. Lo ha detto la premier Giorgia Meloni nella conferenza di fine anno. “Sono moltissime le iniziative che abbiamo varato” ha ricordato Meloni. E tra i provvedimenti “che stiamo studiando” c’è anche quello sulle “baby gang“, ha aggiunto la premier. “Se vogliamo garantire sicurezza occorre lavorare tutti nella stessa direzione: governo, forze di polizia e magistratura, che è fondamentale in questo disegno. Cito due o tre casi dalla cronaca degli ultimi giorni. Escluso il caso del capotreno, ricordo il caso dell’imam di Torino. La polizia dimostra la sua pericolosità, il ministro ne dispone l’espulsione e l’espulsione viene bloccata. Lo scorso novembre una mamma ha ucciso il figlio di nove anni, era stata più volte denunciata per i pregressi tentativi di omicidio ma l’autorità giudiziaria aveva ritenuto di lasciarla a piede libero. Ad Acerra una persona è stata arrestata mentre sversava tonnellate di rifiuti nocivi, ma è stato rimesso in libertà dall’autorità giudiziaria. Posso citare decine di casi. Quando questo accade è vano il lavoro delle forze dell’ordine e del Parlamento. Un appello a lavorare tutti nella stessa direzione può fare la differenza”, ha concluso

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