Il mondo FQ

“Uccise moglie e suocera”: l’ex medico della Virtus Bologna Giampaolo Amato condannato anche in appello

Confermato l'ergastolo per avere tolto la vita, nel 2021, a Giulia Tateo e Isabella Linsalata con un mix di farmaci. L'uomo si è sempre proclamato innocente
“Uccise moglie e suocera”: l’ex medico della Virtus Bologna Giampaolo Amato condannato anche in appello
Icona dei commenti Commenti

Colpevole anche secondo i giudici di secondo grado. L’ex oculista Giampaolo Amato è stato condannato all’ergastolo dalla Corte d’Assise d’Appello di Bologna per l’omicidio della moglie e della suocera, morte nel 2021. I magistrati hanno quindi ritenuta corretta la sentenza al fine pena mai di primo grado, arrivata nel 2024, dopo un processo nel corso del quale l’ex medico della Virtus Bologna, stimato e conosciuto in città, si è sempre definito innocente.

La Corte d’Assise d’Appello ha quindi accolto la richiesta della procura generale. Secondo il primo processo, ora confermato, le due donne sarebbero state avvelenate con un mix di Sevoflurano, un anestetico, e Midazolam, ovvero benzodiazepine. Entrambi i farmaci sono stati ritrovati nel corpo di Giulia Tateo, suocera 87enne di Amato, e di Isabella Linsalata, moglie dell’uomo e ginecologa 62enne morta 22 giorni dopo la madre, il 31 ottobre 2021.

“Una storia orribile, di gente perbene” l’aveva definita la procuratrice aggiunta Moana Plazzi nel processo di primo grado ad Amato. Il medico, prima che i giudici si ritirassero in camera di consiglio, aveva rilasciato una serie di dichiarazioni: “Sono innocente, ho dedicato tutta la mia vita alla cura e alla salute dei pazienti. La sola idea che si pensi che io possa aver fatto del male a Isabella e ai nostri figli, per me, è insopportabile. Sono stato dipinto come una persona che non sono mai stato”. Il movente del delitto – secondo l’accusa – sarebbe da ricercarsi in una relazione extraconiugale che l’uomo avrebbe portato avanti negli anni e le morti delle due donne sarebbero state per l’accusa una “condizione indispensabile” affinché questa relazione continuasse.

Gentile lettore, la pubblicazione dei commenti è sospesa dalle 20 alle 9, i commenti per ogni articolo saranno chiusi dopo 72 ore, il massimo di caratteri consentito per ogni messaggio è di 1.500 e ogni utente può postare al massimo 150 commenti alla settimana. Abbiamo deciso di impostare questi limiti per migliorare la qualità del dibattito. È necessario attenersi Termini e Condizioni di utilizzo del sito (in particolare punti 3 e 5): evitare gli insulti, le accuse senza fondamento e mantenersi in tema con la discussione. I commenti saranno pubblicati dopo essere stati letti e approvati, ad eccezione di quelli pubblicati dagli utenti in white list (vedere il punto 3 della nostra policy). Infine non è consentito accedere al servizio tramite account multipli. Vi preghiamo di segnalare eventuali problemi tecnici al nostro supporto tecnico La Redazione