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Scambio di detenuti tra Francia e Russia: Vinatier, accusato di spionaggio liberato in cambio del cestista Kasatkin

Il francese era già stato condannato a tre anni e ne rischiava altri 20. Il giocatore di basket, secondo Washington, faceva il negoziatore per un gruppo di hacker. L'avvocato Frédéric Belot ha sostenuto l'innocenza di entrambi e alla fine Eliseo e Cremlino sono giunti a un accordo
Scambio di detenuti tra Francia e Russia: Vinatier, accusato di spionaggio liberato in cambio del cestista Kasatkin
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“Il nostro connazionale Laurent Vinatier è libero ed è tornato in Francia. Condivido il sollievo della sua famiglia e dei suoi cari. La mia gratitudine va ai nostri diplomatici per il loro impegno”. Così il presidente francese Macron, sui social, ha annunciato il rientro in patria dell’analista, arrestato in Russia nel giugno 2023. In cambio, la Russia ha ottenuto la scarcerazione di Daniil Kasatkin, giocatore di basket finito in manette nel giugno scorso su richiesta degli Stati Uniti, che lo ritenevano coinvolto in una frode informatica.

Vinatier lavorava in Russia con una società svizzera specializzata in mediazioni; le autorità russe lo avevano accusato di non essersi registrato come “agente straniero”, e nel 2024 lo avevano condannato a tre anni di carcere. Tuttavia, il procedimento nei suoi confronti era ancora in corso per presunte attività di spionaggio, che gli facevano rischiare, durante un nuovo processo, una condanna fino a 20 anni. Sia il detenuto che la sua famiglia avevano negato le attività illecite; tuttavia, lo scorso febbraio, i magistrati russi avevano respinto il suo ricorso.

L’Eliseo aveva reagito, accusando il Cremlino di prendere in ostaggio cittadini occidentali in nome delle tensioni scaturite dalla guerra in Ucraina. La mediazione evidentemente è andata in porto, e Vinatier ha ottenuto la grazia dal presidente Putin. Il raccordo tra i due casi è stato rappresentato dall’avvocato Frédéric Belot, che ha sostenuto l’innocenza di Vinatier e quella di Kasatkin. Gli americani hanno accusato il giocatore di basket di essere il negoziatore di un gruppo di hacker; il legale, invece, ha sostenuto che Kasatkin aveva solo acquistato un computer di seconda mano che non era stato resettato: “Riteniamo che questo computer sia stato utilizzato a distanza dagli hacker, all’insaputa di Kasatkin. Lui è un giocatore di basket e non sa nulla di informatica”.

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