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A novembre 34mila occupati in meno (soprattutto donne) e salgono gli inattivi. L’aumento anno su anno resta appeso agli over 50

Le stime preliminari Istat: nel mese il tasso di occupazione è sceso al 62,6% e quello di disoccupazione al 5,7%, il livello più basso dall'inizio delle serie storiche. Rispetto a novembre 2024 gli occupati sono 179mila in più grazie al contributo della fascia 50-64 anni
A novembre 34mila occupati in meno (soprattutto donne) e salgono gli inattivi. L’aumento anno su anno resta appeso agli over 50
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Mercato del lavoro in flessione a novembre 2025. I dati provvisori diffusi dall’Istat mostrano che nel mese sono diminuiti sia gli occupati (-34mila) sia le persone in cerca di lavoro (-30mila) e in parallelo sono aumentati di 72mila gli inattivi, cioè le persone che hanno smesso di cercare un posto. Il tasso di occupazione generale è sceso di conseguenza al 62,6%, con una riduzione di 0,1 punti. Stessa lieve discesa per il tasso di disoccupazione che si attesta al 5,7%, il livello più basso dall’inizio delle serie storiche nel 2004, mentre quella giovanile cala al 18,8% (-0,8 punti).

La flessione degli occupati riguarda soprattutto le donne (-30mila quelle al lavoro) e si concentra tra i dipendenti a termine (-30mila). Il calo è stato forte per i 35-49enni (-63mila) seguiti dalla fascia 15-24 anni (-13mila), mentre in quella intermedia dei 25-34enni si è registrato un progresso.

Il quadro cambia se si guarda all’andamento trimestrale. Nel confronto tra settembre-novembre 2025 e il trimestre precedente (giugno-agosto), il numero di occupati risulta in crescita dello 0,3%, pari a 66mila unità. Nello stesso periodo diminuiscono le persone in cerca di lavoro (-3,1%, -48mila), mentre gli inattivi tra i 15 e i 64 anni restano sostanzialmente stabili. Un segnale che indica come il dato negativo di novembre si inserisca in una fase ancora complessivamente espansiva, ma con un rallentamento nell’ultimo mese.

Su base annua, infine, l’occupazione continua ad aumentare. A novembre 2025 gli occupati sono 179mila in più rispetto allo stesso mese del 2024 (+0,7%). La crescita riguarda sia uomini sia donne, i 25-34enni e soprattutto gli over 50. Le tabelle confermano infatti che la crescita dell’occupazione continua a poggiare in larga parte sulla fascia più anziana della popolazione. Nel confronto con novembre 2024, gli occupati tra i 50 e i 64 anni aumentano del 3,3%, una dinamica che resta positiva anche al netto dell’effetto demografico: depurando i dati dall’invecchiamento della popolazione, l’incremento tendenziale degli occupati in questa fascia è pari al +2,5%. Nello stesso gruppo d’età calano in modo marcato sia i disoccupati (-7,4%, che diventa -8,2% al netto della demografia) sia gli inattivi (-3,6%, -4,4% al netto della componente demografica).

Il tasso di occupazione sale di 0,3 punti percentuali in un anno. Rispetto a novembre 2024 calano anche le persone in cerca di lavoro (-6,7%, -106mila unità) e gli inattivi tra i 15 e i 64 anni (-0,3%, -35mila), confermando un miglioramento tendenziale della partecipazione che però, nel breve periodo, mostra segnali di indebolimento.

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