Sorpasso storico: il tennis batte il calcio anche nei ricavi, nel 2025 ha incassato oltre 230 milioni (il pallone circa 200)
Per trofei, successi, talenti lanciati e qualità in campo, tra calcio e tennis non c’è storia già da qualche anno. Ma per la prima volta nella storia la Federtennis ha anche ottenuto più ricavi del calcio, i più alti tra tutte le federazioni sportive. I bilanci saranno approvati in primavera, ma è già un successo storico. La Federtennis, infatti, ha chiuso i conti dello scorso anno con un valore della produzione di oltre 230 milioni contro un giro d’affari che per la Figc, complice anche l’assenza di una grande manifestazione internazionale, dovrebbe essere poco sopra i 200 milioni. Nel bilancio di previsione 2025 della Federcalcio il valore della produzione era pari a 197 milioni. Già nel 2024 la Federtennis si era avvicinata al primo posto di questa classifica con ricavi pari a 209 milioni contro i 224 della Figc. E nel 2026 per la Figc sarà fondamentale la qualificazione dell’Italia ai Mondiali che si giocheranno tra Usa, Canada e Messico, considerando che la Fitp prevede di superare i 250 milioni.
Merito di Sinner, che ha vinto due slam (Australian Open e Wimbledon) e le Atp Finals, ma non solo suo. Perché nel 2025 è arrivato il terzo successo consecutivo in Coppa Davis, la prima senza il numero due del mondo, ma anche il secondo trionfo in finale nella Billie Jean King Cup. Il 2025 è stato però anche l’anno dei due italiani alle Finals per la prima volta (Musetti e Sinner), dei cinque titoli Slam conquistati (Sinner agli Australian Open e Wimbledon, Errani/Paolini e Errani/Vavassori al Roland Garros, Errani/Vavassori agli US Open), degli 11 tornei ATP vinti dagli italiani, più di ogni altra nazione (6 Sinner, 3 Darderi, 2 Cobolli), di due italiani in top 10 (Musetti numero 8, Sinner numero 2), di 8 italiani tra i primi 100 del ranking Atp a fine 2025, di cui quattro nei primi 25 (Sinner 2, Musetti 8, Cobolli 22, Darderi 25).
Un’enormità dopo quasi mezzo secolo di mediocrità. E notevole è stato l’incremento dei ricavi della Federtennis (nel 2021 il valore della produzione era la metà di quello attuale e una ventina di anni fa si faticava a raggiungere i 50 milioni) e l’impatto economico che il tennis ormai produce in Italia. Il tennis è infatti ormai l’alternativa al calcio con 6,2 milioni di praticanti contro i 6,5 milioni del calcio, con 1,2 milioni di tesserati, 4.465 circoli affiliati, 2.553 scuole di tennis e padel e circa 15mila tecnici.