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L'esercito israeliano ha fatto irruzione nel campus sparando proiettili veri e lanciando lacrimogeni. L'ateneo: "Brutalità senza precedenti"
L’esercito israeliano ha fatto irruzione nell’università di Bir Zeit, vicino a Ramallah, in Cisgiordania, e ha sparato a diversi studenti palestinesi. A fornire la notizia è l’agenzia palestinese Wafa, che parla di almeno 11 universitari feriti (5 di loro da proiettili veri), giornalisti arrestati e diverse decine di ragazzi con malori a causa dei gas lacrimogeni. Numeri confermati anche dalla Mezzaluna Rossa e dal rettore dell’Ateneo. Durante l’operazione, l’Idf avrebbe anche sparato delle granate stordenti. Alcuni studenti hanno riportato ferite cadendo nella confusione generata dall’offensiva militare.
Il dipartimento di comunicazione dell’università palestinese ha riferito all’Afp che gli studenti avevano lanciato pietre contro l’esercito. Secondo le loro dichiarazioni, tutti i feriti sarebbero studenti. L’agenzia di stampa era presente al momento dell’intervento e alcuni giornalisti hanno dichiarato di aver visto sia le ambulanze trasportare i feriti sia i veicoli militari lasciare il campus scortati da soldati israeliani a piedi. L’agenzia ha inoltre contattato l’Idf chiedendo di fornire informazioni. Le forze israeliane hanno detto “star esaminando la questione”.
Talal Shahwan, rettore dell’Università, ha confermato il raid e l’ingresso di alcuni veicoli militari nell’ateneo. L’uomo ha dichiarato in una conferenza stampa che “sfortunatamente, l’università è stata un bersaglio ricorrente ma questa volta la brutalità ha superato ogni limite”. Non è infatti la prima volta che l’esercito israeliano entra all’interno del campus. L’ateneo riferisce che già a settembre del 2024, l’Idf aveva sequestrato beni appartenenti al consiglio studentesco. Nirdin Al-Mimi, responsabile della comunicazione dell’ateneo, ha dichiarato che al momento dell’attacco erano presenti circa 8000 studenti. L’Idf, riferisce Al-Mimi, ha sfondato il cancello principale dell’università e ha fatto irruzione in diverse facoltà sparando, sequestrando materiale al movimento studentesco e arrestando il vicepresidente per gli Affari Accademici dell’Università Assem Khalil. Il ministero dell’Istruzione e dell’Istruzione Superiore, nella sua condanna all’operazione, ha ribadito come questi attacchi violino tutte le norme e le convenzioni internazionali, in quanto attacco alla sacralità dei luoghi d’istruzione. Inoltre, il ministero ha ribadito il suo appello a tutte le associazioni universitarie internazionali affinché si ponga un freno e si prenda posizione contro le continue violazioni israeliane nelle università e scuole palestinesi.