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Berlino, blackout elettrico: dopo tre giorni ancora 25mila famiglie senza luce

All'origine un incendio doloso appiccato ai cavi della rete elettrica che è stato rivendicato dal gruppo di estrema sinistra "Vulkangruppe". Indaga la polizia
Berlino, blackout elettrico: dopo tre giorni ancora 25mila famiglie senza luce
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A Berlino sono ancora senza corrente elettrica 25.500 famiglie e 1200 aziende dopo il blackout di sabato 3 gennaio. L’emergenza, tre giorni dopo l’incendio doloso, potrà rientrare solo giovedì, quando sarà ripristinata la luce in tutte le aree colpite. Il sindaco di Berlino Kai Wegner in una conferenza stampa ha annunciato che tutti i supermercati sono aperti ed è stata ripristinata la rete mobile. Inoltre, i cittadini che hanno fatto ricorso in questi giorni agli alberghi perché nelle loro abitazioni non era possibile attivare il riscaldamento saranno rimborsati dalle municipalità.

La causa dell’interruzione di corrente è stata un incendio doloso appiccato ai cavi della rete elettrica nel distretto di Steglitz-Zehlendorf, rivendicato dal gruppo di estrema sinistra “Vulkangruppe”. Sulla rivendicazione è attualmente al lavoro la polizia della capitale tedesca. Sabato mattina, nella zona sud-ovest di Berlino, inizialmente 45.000 famiglie e 2.200 aziende sono rimaste senza corrente.

Le biblioteche pubbliche hanno invitato tutte le persone colpite dall’interruzione di corrente nella zona sud-ovest di Berlino a trovare rifugio nei loro locali. Altre iniziative di solidarietà sono state realizzate anche dalle piscine comunali che hanno aperto i propri spazi per quanti non possono ancora tornare a casa. Da oggi la Bundeswehr, l’esercito tedesco, distribuirà pasti caldi presso il municipio di Wannsee e Huettenweg, nella zona sud-ovest di Berlino.

Il governo tedesco è intervenuto per “condannare con forza” l’attacco. “I responsabili di questa azione hanno messo in conto dei rischi per tanti pazienti ricoverati nelle strutture sanitarie, per anziani e famiglie con bambini”, ha affermato il portavoce del cancelliere Friedrich Merz, Sebastian Hille, sottolineando l’importanza delle indagini e del corso della giustizia. “Il governo assicura sostegno al comune di Berlino”, ha aggiunto, ricordando che tante famiglie “si trovano in una situazione difficile, senza corrente e senza riscaldamento”. Intanto, non manca chi come la senatrice berlinese delegata all’Economia, Franziska Giffey (SPD), ha chiesto di approfondire le indagini: “La domanda è: si tratta solo di gruppi e attivisti di sinistra che agiscono in giro o c’è di più dietro?”. Le intenzioni dei responsabili dell’azione di sabotaggio sono “altamente pericolose”, ha aggiunto, “non si tratta solo di un attacco alle nostre infrastrutture, sotto attacco è la nostra libera società”.

I tre grandi ospedali delle zone colpite sono rimasti attivi, ma le autorità cittadine hanno chiesto di fare a meno di ricorrere ai pronti soccorsi. Il tratto andato a fuoco rifornisce più quartieri del sudovest della capitale: Nikolassee, Zehlendorf, Wannsee e Lichterfeld. Vaste aree residenziali, nei giorni scorsi sono piombate in un’atmosfera spettrale col calar della sera, quando tante persone hanno deciso di lasciar casa facendo i bagagli al lume di candela, mentre le strade continuavano a coprirsi di neve.

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