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Nicolas Maduro in carcere con El Chapo, Luigi Mangione e Ghislaine Maxwell. Per lui iniziale isolamento

Il Metropolitan Detention Center di Brooklyn è da anni al centro di denunce per le condizioni di vita al suo interno ed è passata alla cronaca per aver accolto figure di primo piano della criminalità, della finanza e dello spettacolo in attesa di giudizio o di condanna
Nicolas Maduro in carcere con El Chapo, Luigi Mangione e Ghislaine Maxwell. Per lui iniziale isolamento
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Accusato di essere un narcotrafficante, tra le celle potrebbe incrociare il boss dei cartelli messicani. Il Metropolitan detention center di Brooklyn è il carcere federale in cui è stato condotto il presidente venezuelano Nicolás Maduro, in attesa del processo dopo la cattura da parte degli Stati Uniti. La struttura, secondo quanto riferiscono le agenzie, è destinata a ospitare anche la moglie Cilia Flores fino alla comparizione davanti a un giudice per rispondere delle accuse, tra cui quella di narcoterrorismo.

Ex funzionari del Bureau of prisons, agenzia che si occupa della gestione del sistema carcerario federale, confermano che l’istituto ha “sostanziale esperienza” con imputati di alto profilo. Per Maduro è previsto un iniziale isolamento in una special housing unit, seguita da un trasferimento in un’unità speciale condivisa con altri vip.

La prigione di Brooklyn, infatti, è nota per aver ospitato nel tempo detenuti famosi. Tra questi il rapper Sean Combs aka Puff Daddy, rimasto all’Mdc per poco più di un anno prima di essere condannato a ottobre a oltre quattro anni di carcere federale e trasferito in New Jersey. Sempre nella stessa struttura è detenuto Luigi Mangione, il ventisettenne accusato di aver sparato e ucciso l’amministratore delegato di UnitedHealthcare, Brian Thompson.

A scontare la pena lì è anche Sam Bankman-Fried, cofondatore della piattaforma di criptovalute Ftx, condannato a 25 anni di carcere per frode. L’elenco dei detenuti celebri comprende inoltre il famigerato narcotrafficante messicano Joaquin “El Chapo” Guzman e l’imprenditrice Ghislaine Maxwell, legata al finanziere Jeffrey Epstein.

Oltre per i suoi ospiti di spicco, il Metropolitan detention center è tristemente famoso per le sue condizioni: una struttura definita “disumana, non sicura e insalubre”. Un giudizio ribadito anche dall’analista John Miller alla Cnn, secondo cui la coppia “non avrà una suite da luna di miele”. All’esterno della struttura, folle di venezuelani hanno festeggiato con applausi e bandiere l’arresto del deposto leader di Caracas.

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