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Cronaca

Ultimo aggiornamento: 12:52

“È arrivato il cuore”: il bambino di otto anni reagisce emozionato alla notizia dei dottori. Aspettava il trapianto da oltre un anno

Il video commovente arriva dal Bambino Gesù di Roma dove pochi giorni prima di Natale sono arrivati due organi nuovi per due bambini di sei e otto anni
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Un regalo di Natale inaspettato: due cuori nuovi per due bambini di sei e otto anni. È la sorpresa arrivata all’Ospedale Bambino Gesù per due bimbi da tempo in lista per un trapianto. L’ospedale ha immortalato il momento in cui a uno dei due, il più grande, viene data la lieta notizia. La generosità delle famiglie di altri due piccoli, loro coetanei, ha trasformato il sogno in realtà: gli interventi, effettuati il 18 e il 20 dicembre, sono andati bene ed i bimbi, dopo vari giorni in coma farmacologico, sono stati ‘risvegliati’ completamente il giorno della Vigilia: in via eccezionale, hanno così potuto trascorrere la festa nel reparto di terapia intensiva insieme alle famiglie. Una favola natalizia a lieto fine, dopo tanta sofferenza.

I trapianti sono stati realizzati da due differenti equipe cardiochirurgiche guidate dai dottori Lorenzo Galletti e Adriano Carotti. I due bambini, seguiti presso l’ospedale dalla dottoressa Rachele Adorisio, sono entrambi ricoverati presso l’unità di Anestesia e Rianimazione Cardiochirurgica guidata dal dottor Luca Di Chiara.

Una storia “eccezionale”, racconta all’ANSA Adorisio, responsabile del Programma trapianto di cuore, anche perché i donatori sono due coetanei: “La donazione di organi a questa età è molto rara, quindi è stato un vero regalo per i nostri piccoli pazienti. Il trapianto di un cuore adulto è infatti possibile, ma la differenza di età è determinante per la prognosi del trapianto, ed il fatto che i donatori siano dei coetanei rappresenta un grande vantaggio in termini di buon esito a lunga durata dell’intervento”. Il caso di Andrea è stato particolarmente complesso: “Attendeva un cuore da un anno e mezzo, e durante tutto questo tempo – racconta la dottoressa – ha vissuto in ospedale in Terapia intensiva con un cuore artificiale ‘esternò. Nonostante tutto, ha sempre avuto una grande vitalità: dipingeva e studiava con una insegnante in ospedale. Quando gli abbiamo detto che era arrivato un cuore per lui non poteva crederci. Mi ha detto solo ‘grazie’, commosso e sollevato, e subito ha iniziato a inviare messaggi a tutti dal cellulare per comunicare la notizia. Anche il piccolo donatore, suo coetaneo di 8 anni, era in attesa di un trapianto di rene. Ora Andrea è più forte e potrà attendere un rene nuovo con più serenità e correndo meno rischi”. Anche Marco – con la passione per la pianola, che suona anche in ospedale – non riusciva a crederci: “Alla notizia ha avuto un momento di tristezza e ha detto ‘questo vuol dire però che c’è qualcun altro che muore e che c’è una mamma che soffre’. È un percorso difficile anche psicologicamente – dice Adorisio – e le nostre equipe sono di grande supporto”.

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