Cavi sottomarini danneggiati tra Svezia, Finlandia ed Estonia: sequestrata una nave partita dalla Russia
Due cavi sottomarini per la comunicazione dati sono stati danneggiati nella notte tra il 29 e il 30 dicembre. Il primo tra la Finlandia e l’Estonia, il secondo nel Mar del Baltico tra la Svezia e l’Estonia. Qualche ora dopo, la polizia finlandese ha sequestrato un’imbarcazione sospettata di aver danneggiato il primo dei due cavi, quello che collega Helsinki a Tallinn, la capitale estone, nel Golfo di Finlandia. La polizia non ha rilasciato dettagli sulla provenienza dell’imbarcazione – ritrovata ancorata in mare – ma l’emittente pubblica finlandese Yle, citando il sito web marittimo MarineTraffic, ha riferito che si tratta della Fitburg, una nave cargo lunga 132 metri con bandiera di Saint Vincent e Grenadine, partita da San Pietroburgo, in Russia, diretta ad Haifa, in Israele. La nave è sospettata di essere “responsabile del danno causato al cavo“, che appartiene al gruppo finlandese di telecomunicazioni Elisa e si trova all’interno della zona economica esclusiva dell’Estonia, come comunicato dalla polizia in un comunicato. Elisa ha dichiarato in un comunicato stampa che il danno al cavo “non ha in alcun modo influenzato il funzionamento” dei suoi servizi. I 14 membri dell’equipaggio (originari di Russia, Georgia, Kazakistan e Azerbaigian) sono stati trattenuti, con le autorità competenti che indagano per sospetto danneggiamento aggravato e grave disturbo del traffico postale e telematico. L’ambasciata russa in Finlandia ha dichiarato che fornirà all’equipaggio “l’assistenza necessaria nell’ambito delle competenze dell’ambasciata”. “Stiamo lavorando per chiarire la situazione. Abbiamo richiesto ulteriori informazioni alla parte finlandese”, ha dichiarato la missione diplomatica.
Il Golfo di Finlandia, parte del Mar Baltico, si estende tra Estonia, Finlandia e Russia. Negli ultimi anni diverse infrastrutture energetiche e di comunicazione, inclusi cavi sottomarini e condotte, sono state danneggiate nella zona in questione. Dopo l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia nel febbraio 2022, molti esperti e politici hanno ritenuto il presunto sabotaggio dei cavi come parte della “guerra ibrida” della Russia contro i paesi occidentali.
Per quanto riguarda il primo caso, il presidente della Finlandia Alexander Stubb ha ringraziato il lavoro tempestivo delle autorità finlandesi e ha sottolineato che il governo sta seguendo gli sviluppi della questione: “La Finlandia è pronta ad affrontare diverse sfide in materia di sicurezza e reagisce in modo adeguato alla situazione” ha aggiunto il presidente Stubb su X. “Si tratta di una rottura del cavo in due punti, nella zona economica estone” ha invece dichiarato Anders Wallinder, responsabile del dipartimento per la preparazione e la sicurezza presso l’agenzia delle poste e delle telecomunicazioni svedesi, sul secondo caso, quello tra Svezia ed Estonia. “La rottura del cavo è avvenuta nella notte tra il 29 e il 30 dicembre e non ha avuto ripercussioni sugli utenti ma ha aumentato la vulnerabilità del sistema”, ha aggiunto Wallinder, intervistato dall’agenzia di stampa svedese Tt.