Gli abitanti di Gaza ripuliscono le tende allagate nel campo profughi per palestinesi sfollati a est di Deir el-Balah, nella Striscia. “Non abbiamo più materassi né coperte per i nostri bambini”, dice una donna. Le piogge invernali hanno peggiorato le condizioni di vita già precarie di centinaia di migliaia di palestinesi. Il giorno di Natale, nella sua omelia, Papa Leone XIV aveva citato proprio le tende di Gaza: “Cari fratelli e sorelle, poiché il Verbo si fece carne, ora la carne parla, grida il desiderio divino di incontrarci. Il Verbo ha stabilito fra noi la sua fragile tenda. E come non pensare alle tende di Gaza, da settimane esposte alle piogge, al vento e al freddo, e a quelle di tanti altri profughi e rifugiati in ogni continente, o ai ripari di fortuna di migliaia di persone senza dimora, dentro le nostre città?”. Meno di due settimane fa una violenta tempesta aveva provocato decine di morti.
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