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Israele riconosce il Somaliland: convocata per lunedì una riunione urgente del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite

La decisione di Netanyahu scatena proteste da Turchia, Arabia Saudita e Qatar. Hamas teme trasferimenti forzati da Gaza
Israele riconosce il Somaliland: convocata per lunedì una riunione urgente del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite
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Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite si riunirà lunedì pomeriggio a New York per una sessione d’emergenza, a seguito del riconoscimento del Somaliland da parte di Israele. Lo riporta il Jerusalem Post, secondo cui la sessione si terrà su richiesta della Somalia. Ieri, il premier Benjamin Netanyahu ha annunciato il riconoscimento ufficiale del Somaliland, rendendo Israele il primo Stato membro delle Nazioni Unite a riconoscere la nazione come Stato indipendente e sovrano. Turchia, Arabia Saudita e Qatar hanno condannato la decisione di Israele: il ministero degli Esteri turco ha definito illegale la mossa di Israele, affermando che tali azioni mirano a creare instabilità. L’Arabia Saudita ha affermato che è stata “un’azione che rafforza le misure secessioniste unilaterali”. Anche il Qatar ha criticato Tel Aviv, affermando che la sua decisionemina la sovranità e l’integrità territoriale della Somalia.

Sul fronte palestinese, Hamas ha avvertito che non tollererà alcuno spostamento forzato dei palestinesi verso il paese. In un comunicato pubblicato sul proprio sito, il movimento ha dichiarato: “Ribadiamo il nostro totale rifiuto dei piani dell’occupazione di trasferire con la forza il nostro popolo, incluso l’uso del Somaliland come destinazione per il popolo di Gaza”. Il movimento ha definito il riconoscimento israeliano come “un precedente pericoloso e un tentativo inaccettabile di ottenere una falsa legittimità da parte di un’entità fascista che occupa la terra di Palestina”.

“Il fatto che il governo del criminale di guerra Netanyahu abbia riconosciuto un’amministrazione separatista in Somalia riflette la profondità dell’isolamento internazionale dell’entità sionista, a causa dei crimini genocidi commessi contro il nostro popolo nella Striscia di Gaza“, ha affermato Hamas. Il movimento ha invitato a “rafforzare questo isolamento, sia popolare sia ufficiale, e continuare gli sforzi internazionali per chiedere responsabilità ai suoi leader per crimini contro l’umanità”. Hamas ha infine definito l’iniziativa israeliana come una “maliziosa politica sionista volta a frammentare i paesi arabi, destabilizzarli e interferire nei loro affari interni, al servizio del progetto coloniale sionista”.

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