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Fernanda Contri, è morta la prima donna giudice alla Consulta e alla guida della segreteria di Palazzo Chigi

Nel 1992 Amato la volle per l'incarico a Palazzo Chigi. Quattro anni dopo Scalfaro la nominò giudice della Corte costituzionale. Cordoglio bipartisan
Fernanda Contri, è morta la prima donna giudice alla Consulta e alla guida della segreteria di Palazzo Chigi
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È morta a 90 anni, all’ospedale di Rapallo, Fernanda Contri. Fu avvocata, prima donna giudice della Corte costituzionale, prima donna a ricoprire incarichi apicali a Palazzo Chigi, ministra, componente del Consiglio superiore della magistratura, punto di riferimento nel diritto di famiglia, nella tutela dei minori e dei diritti fondamentali.

Nata a Ivrea ma trasferitasi a Genova con la famiglia, in gioventù fu campionessa provinciale di getto del peso. Sposò Giorgio Bruzzone, ex partigiano, il cui padre, un avvocato socialista genovese, ai tempi della seconda guerra mondiale aiutò molti ebrei. Nel 1985 venne nominata giudice aggregata della Corte costituzionale, l’anno successivo fu eletta dal Parlamento in seduta comune al Consiglio superiore della magistratura, dove fece parte del Comitato Antimafia e fu vicepresidente della Sezione disciplinare e presidente della IV Commissione referente.

La sua esperienza e il suo profilo istituzionale la portarono a Palazzo Chigi. Nel giugno 1992, su nomina del presidente del Consiglio Giuliano Amato, divenne segretaria generale della Presidenza del Consiglio dei ministri: fu la prima donna a ricoprire questo incarico. Negli anni successivi, sarà poi sentita come persona informata sui fatti nell’ambito dei processi sulla trattativa Stato-mafia.

Nell’aprile 1993 entrò nel governo Ciampi come ministra per gli Affari sociali. Da ministra si occupò di politiche per l’immigrazione, assistenza sociale e aiuti umanitari, lavorando in particolare sull’emergenza legata alla guerra nella ex Jugoslavia. Predispose un disegno di legge sui principi di tutela dei diritti del minore e avviò un progetto organico sulla disciplina della condizione giuridica dello straniero in Italia.

Il 4 novembre 1996 venne nominata giudice costituzionale dal presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro e il 14 dicembre 2004 ha presieduto per la prima volta la Corte costituzionale. Il 14 febbraio 2005, essendo la giudice più anziana di nomina e di età, ha presieduto un’udienza pubblica della Corte costituzionale, prima donna in Italia. È cessata dalla carica il 6 novembre 2005.

Cordoglio per la morte di Contri è arrivato dal presidente della Regione Liguria Marco Bucci e dalla sindaca di Genova Silvia Salis. “La sua carriera – ha detto – è un esempio di integrità, rigore giuridico e passione civile, che ha lasciato un segno profondo nelle nostre istituzioni e nella società”. Andrea Orlando (Pd) l’ha ricordata come “giurista raffinata e attenta alla dimensione sociale del dettato costituzionale. E’ stata, naturalmente, direi, una donna di sinistra e prima ancora un’antifascista, per convinzioni e per sangue. Senza protagonismi, è stata però a suo modo una militante curiosa e appassionata”.

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