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Cassino, la fabbrica morente di Stellantis: nuovo stop produttivo a novembre

Stop agli impianti di montaggio, lastratura e verniciatura da lunedì 3 a venerdì 7 novembre: così sfiorerà i 90 giorni di stop produttivo, ben oltre la metà dei lavorativi nel 2025
Cassino, la fabbrica morente di Stellantis: nuovo stop produttivo a novembre
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Non c’è mese senza uno stop, non c’è mai continuità. Cassino continua a essere l’emblema della tragica situazione delle fabbriche di Stellantis in Italia. L’azienda ha comunicato una nuova fermata dell’impianti di montaggio, lastratura e verniciatura da lunedì 3 a venerdì 7 novembre. Una nuova settimana in cui gli operai resteranno a casa. Così lo stabilimento frusinate arriverà a quasi 90 giorni di stop produttivo, ben oltre la metà dei lavorativi nel 2025. Una fabbrica morente.

Il crollo della produzione in 7 anni

Da gennaio e settembre, Cassino ha assemblato appena 14.135 unità tra Alfa Romeo Giulia, Stelvio e Maserati Grecale. Il turno unico è ormai la routine e a volte non serve neanche quello come dimostrano i continui stop comunicati dalla direzione aziendale. Per avere un termine di paragone: nel 2017 i veicoli prodotti furono 135.263. E l’inizio del prossimo anno non sarà migliore.

Tagliato il 10% dei dipendenti

A Cassino sono stati confermati i progetti legati ai nuovi modelli di Giulia e Stelvio, ma le previsioni parlano di una graduale ripresa non prima del secondo semestre del 2026. Intanto la fabbrica continua a svuotarsi anche di dipendenti. Sono iniziati gli esodi incentivati concordati l’11 giugno da azienda e sindacati, tranne la Fiom. Gli esuberi sono 600, le uscite concordate sotto incentivo saranno 250 circa un decimo dei 2.400 dipendenti. Il tutto mentre gli ammortizzatori sociali sono in scadenza.

Calenda: deindustrializzano d’accordo col governo

L’annuncio dell’azienda riguardo alla nuova chiusura è arrivata mentre il senatore Carlo Calenda era in visita davanti allo stabilimento denunciando un “piano di deindustrializzazione” che “si completerà dopo le elezioni del 2027 con un accordo che Stellantis ha fatto anche con il governo”. E ha aggiunto: “Bisogna mettere l’attenzione su quello che sta accadendo perché altrimenti nel giro di due anni non avremo più una industria automobilistica”.

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