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Ultimo aggiornamento: 15:29 del 21 Ottobre

Battibecco Boccia-Sardone. “Anche la Lega mi ha chiesto di candidarmi ma ho scelto Bandecchi”.”Voglio il nome”. Su La7

Scambio al vetriolo tra la candidata di Bandecchi e l’eurodeputata leghista: volano ironie e accuse di millanterie
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Scintille a L’Aria che tira, su La7 tra Maria Rosaria Boccia, candidata alle prossime regionali in Campania nella lista Dimensione Bandecchi che ha il sindaco di Terni come capolista, e l’europarlamentare leghista Silvia Sardone. Al centro dello scontro, le affermazioni della stessa Boccia, secondo cui avrebbe ricevuto proposte di candidatura “da quasi tutti i partiti”, tranne Fratelli d’Italia, che, secondo indiscrezioni, dovrebbe candidare proprio Gennaro Sangiuliano, l’ex ministro della Cultura coinvolto nello scandalo con l’imprenditrice di Pompei.

“Lei sarà candidata con Bandecchi – osserva il coduttore David Parenzo – e correrà per le elezioni regionali in Campania. Boccia comunque si è fatta la sua pubblicità, la sua promozione e ora è naturale che scenda in politica”.
La risposta dell’imprenditrice campana non tarda ad arrivare: “Non è vero, perché io ho rifiutato praticamente l’offerta di candidarmi di tantissimi, quasi di tutti i partiti. Tutti tranne uno, cioè Fratelli d’Italia”.

Quando il conduttore le chiede se tra questi ci sia anche il Pd, Boccia conferma: “Sì, Pd, Forza Italia, sì tutti l’hanno chiesto, ho avuto interlocuzioni”.
Parenzo insiste: “Non voglio fare il pm, ma ha le prove che il Pd l’ha chiesto di candidarsi?”.
Boccia ribadisce: “Sì, sì. Il Pd in Campania, quindi io non ho accettato alcuna interlocuzione”.

Ma il momento di maggiore tensione arriva quando si parla della Lega. “Anche la Lega l’ha chiesto di candidarsi?”, domanda Parenzo.
“Sì, anche la Lega”, risponde Boccia.
A quel punto interviene Sardone: “A me non risulta”.
Boccia replica: “Ognuno può dire quello che vuole. Io ho sempre parlato con delle prove alla mano”.
L’europarlamentare insiste: “Chi della Lega?”.
Boccia glissa: “E glielo ho detto, ho avuto degli incontri privati”.
Sardone non molla: “Chi della Lega? Si può dire il nome?”.
La candidata di Bandecchi ironizza: “No è una risposta, ma forse non arriva col collegamento in differita”.

La scaramuccia prende presto toni sarcastici con la leghista che rilancia: “Volevo il nome. Sa che anche a me hanno chiesto più volte di ricoprire grandissimi incarichi? Anche io ero lì lì che me la giocavo con Trump. All’ultimo ho deciso io di fare un passo indietro perché ovviamente ci tenevo a rimanere nel Paese che amo”.
“Anche io come lei ho deciso di fare un passo indietro con la Lega e mi sono candidata con Bandecchi”, chiosa Boccia.

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