È durata circa due ore l’audizione in Procura, a Roma, del giornalista Sigfrido Ranucci, vittima di un attentato. “Abbiamo solo sentito un’esplosione avvenuta alle 20,17, casualmente una persona lì vicino stava incidendo un audio e ha sentito il botto”, ha detto il giornalista ai cronisti che lo attendevano. Ranucci ha sottolineato la difficoltà di individuare un’inchiesta specifica, rivelando di aver “delineato il contesto” con i magistrati.
“Io credo che debba essere visto come un avvertimento, quindi forse per qualche inchiesta futura che riallaccia vecchi scenari”, ha risposto ancora Ranucci, elencando anche i temi delle prossime puntate di Report. “Nelle promo abbiamo citato le stragi di mafia, la lotta alle spalle della commissione parlamentare sulla mafia, le infiltrazioni della ndrangheta, l’uso di alcuni fondi pubblici che finiscono in vari rivoli, anche in contesti di criminalità – ha spiegato – Poi parleremo di finanziamenti alla cultura, della scuola, degli interessi dietro l’occupazione a Gaza”.
Ranucci ha anche evidenziato l’importanza della vicinanza dell’Ad Rai: “È stato importante sentire colleghi e amministratori vicini”.