Attacco alla Flotilla, Tajani: “Israele tuteli di chi è a bordo”. Conte: “Inaccettabile”. Ma La Russa: “Inutile clima di drammatizzazione”
La prima reazione della Farnesina all’attacco subito questa notte dalla Global Sumud Flotilla è affidata a una nota. Antonio Tajani, che è a New York per l’assemblea generale Onu, è stato informato dell’attacco alle imbarcazioni in navigazione al lago dell’isola di Creta verso la Striscia di Gaza, sulle quali viaggiano diversi italiani tra i quali l’invia del Fatto Alessandro Mantovani, ha fatto sapere il ministero degli Esteri. “La Flotilla incrocia in acque internazionali e ospita a bordo anche cittadini italiani, assieme a parlamentari ed europarlamentari”, si legge, “a favore della loro incolumità, la Farnesina aveva fatto già segnalazioni alle autorità di Israele affinché qualsiasi operazione che possa essere affidata alle forze amate di Gerusalemme sia condotta rispettando il diritto internazionale e un principio di assoluta cautela. Il ministro Tajani ha chiesto all’ambasciata a Tel Aviv di assumere informazioni e di rinnovare la richiesta già fatta al Governo di Gerusalemme di garantire la assoluta tutela del personale imbarcato”.
“L’attacco a Global Sumud Flotilla avvenuto questa notte è di estrema gravità e preoccupa moltissimo”, afferma la segretaria del Pd Elly Schlein. “La violenza con cui i droni hanno cominciato ad attaccare le imbarcazioni quando si trovano ancora a più di 500 miglia dalle coste di Gaza è inquietante”, si tratta di “un attacco deliberato al nostro Paese da parte del governo israeliano”.
“È un attacco indegno, inaccettabile – sui social, il leader del M5s, Giuseppe Conte -. Mi sono messo in contatto con il nostro senatore Marco Croatti a bordo delle imbarcazioni della Flotilla verso Gaza e mi ha aggiornato sugli attacchi di stanotte alle barche, sui danni, sulle vele distrutte, evidentemente per sabotare questa missione umanitaria che ha la spinta di tutti coloro che non si girano dall’altra parte rispetto al genocidio del criminale governo Netanyahu a Gaza. Attacchi avvenuti in acque internazionali, nei pressi di Creta”. “Croatti è su una barca che batte bandiera italiana, fra quelle colpite stanotte. Ma che fine hanno fatto i patrioti al Governo?”.
Le navi “sono state attaccate in acque internazionali vicino a Creta con bombe incendiarie e sonore – ha detto Angelo Bonelli, parlamentare di Avs -. A fuoco la vela della barca dove viaggia la nostra deputata Stefania Scuderi. È un fatto di una gravità senza precedenti: si tratta di un vero e proprio atto terroristico da parte di Netanyahu”. “Il governo italiano deve richiamare immediatamente l’ambasciatore in Israele e applicare sanzioni. Non può essere complice di questi crimini. Meloni venga subito in Parlamento a riferire: non è più tollerabile che, di fronte a quanto sta accadendo, la presidente del Consiglio fugga dalle sue responsabilità e dal Parlamento”.
La protesta è arrivata anche in Parlamento. Le opposizioni – Pd, M5s e Avs – hanno chiesto a inizio seduta la convocazione urgente di una riunione dei Capigruppo della Camera. Il presidente di turno, Giorgio Mulè, ha riferito di aver avuto disponibilità da parte del presidente dell’Aula, Lorenzo Fontana, ad anticipare la capigruppo già convocata per questo pomeriggio, al termine dei lavori mattutini dell’Aula. Alcuni deputati delle opposizioni hanno comunque occupato l’emiciclo e i banchi del governo in segno di protesta con la promessa reiterata dei 5 stelle che andranno avanti finché il governo non si presenterà a riferire. Poco dopo Mulè ha comunicato che “il governo ha dato immediata disponibilità a che il ministro Crosetto – oggi in Lettonia – venga a riferire domattina in Aula“. A quel punto i lavori sono ripresi regolarmente. Identica richiesta è stata avanzata dai capigruppo di opposizione al Senato e Ignazio La Russa ha spiegato che il ministro della Difesa domani riferirà anche a Palazzo Madama: “Prima della fine della seduta stabiliamo l’ora di domani che rende quindi inutile un clima di drammatizzazione“, ha aggiunto il presidente, sottolineando come sia “inutile alzare i toni di fronte a una richiesta legittima di chiedere informazioni”. Quindi ha sospeso la seduta per un’ora su richiesta del M5s per permettere al gruppo di riunirsi e collegarsi con il senatore Marco Croatti, imbarcato sulla Flotilla.
Di diverso tenore la posizione di Matteo Salvini, che negli ultimi tempi si è dimostrato molto vicino alle posizioni di Israele. “È giusto e doveroso tutelare l’incolumità di tutti. Noi facciamo e faremo di tutto per proteggere la salute e il diritto alla navigazione, alla libertà di espressione per tutti. È chiaro che quando ti avvicini a una zona di guerra, qualcosa si rischia“, ha detto il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei trasporti a margine della visita al cantiere ferroviario della Galleria Rossa a Genga (Ancona), commentando l’attacco nella notte ad alcune imbarcazioni della Global Sumud Flotilla in acque internazionali.