Fermato l’aggressore della donna violentata al parco a Roma, ha 26 anni e ha confessato
È stato fermato il presunto aggressore della donna violentata in un parco di Roma. L’uomo, cittadino gambiano, ha 26 anni e secondo quanto riportano le agenzie ha confessato la violenza dichiarando di aver agito sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, acquistate pochi minuti prima nel quartiere Quarticciolo. I militari, attraverso la descrizione fornita dalla vittima e le immagini estrapolate dalle telecamere di videosorveglianza presenti lungo la strada percorsa dall’uomo, sono riusciti a raccogliere elementi utili alla sua identificazione. L’uomo è stato riconosciuto dai Carabinieri all’esterno della stazione Termini grazie alle scarpe e al berretto indossati, gli stessi che aveva al momento dello stupro. Anche la vittima lo avrebbe riconosciuto con certezza. L’uomo è accusato di violenza sessuale e rapina.
L’aggressione – La vittima stava portando a spasso il cane al parco, come tutte le mattine, quando un uomo le si è avvicinato alle spalle: “Se provi a gridare ti taglio la gola”. È con queste parole che la 61enne è stata minacciata al parco Tor Tre Teste di Roma prima di essere derubata e violentata. “Un incubo durato dieci minuti”, ha raccontato la vittima. È successo all’alba di domenica 24 agosto nel parco semideserto, situato nella periferia est della Capitale. Poco dopo essere entrata nell’area verde dall’ingresso di via degli Olmi, la donna è stata scaraventata a terra da un uomo che prima le ha rubato il telefono e poi l’ha violentata.
Poi l’aggressore si è allontanato a piedi, facendo perdere le sue tracce. La vittima è riuscita a tornare a casa e, sotto choc, ha avvisato il figlio. Con l’aiuto dei vicini hanno chiamato le forze dell’ordine e la 61enne è stata portata dai sanitari del 118 al Policlinico Casilino, dove è stato attivato il protocollo rosa dedicato alle donne vittime di violenza.
Le indagini – Subito sono partite le indagini del responsabile descritto dalla donna: un uomo sulla trentina di origine nordafricana. Sui vestiti della donna sarebbero state trovate delle tracce biologiche. Gli investigatori hanno inizialmente seguito il tragitto del cellulare rubato con il Gps installato nel dispositivo e il sospettato avrebbe preso un bus dal Quarticciolo a stazione Termini, dove il telefono è stato spento. Le telecamere di videosorveglianza intorno alla stazione lo avrebbero ripreso mentre camminava in strada e i carabinieri hanno estrapolato un frame in cui si vede il presunto responsabile con indosso una maglietta nera, pantaloncini chiari e un cappellino.
Le reazioni – Sulla vicenda è intervenuto il presidente del municipio V, Mauro Caliste, che ha espresso “vicinanza e solidarietà” alla 61enne e ha sottolineato: “Da tempo denunciamo che quest’area, come altre del quadrante, è troppo isolata e che senza un controllo costante delle forze dell’ordine diventa terreno fertile per episodi di criminalità”. “Mi auguro che il responsabile venga presto individuato e assicurato alla giustizia. Tutti devono poter vivere i quartieri senza timori”, ha aggiunto Caliste.