Effetto dazi, Nintendo posticipa i preordini per la Switch 2. Ora il prezzo negli Usa è poco concorrenziale
Prime ripercussioni dei dazi Usa in Giappone che la Casa Bianca ha fissato al 24%, al di sopra di quelli al 20% previsti per l’Unione europea. Il gigante nipponico dei videogiochi Nintendo ha annunciato che ritarderà l’inizio dei preordini della sua console Switch 2 negli Stati Uniti per valutare l’impatto della misura imposta dall’amministrazione Trump.
L’azienda con sede a Kyoto in precedenza aveva detto che avrebbe avviato i preordini il 9 aprile, prima del lancio ufficiale previsto per giugno. Ma secondo quanto riferito dalla filiale statunitense della società all’emittente pubblica NHK, la data di inizio dei preordini per Nintendo Switch 2 sarà ritardata a causa della necessità di valutare le ripercussioni sulla domanda delle tariffe e i cambiamenti delle condizioni di mercato. Le modalità per i preordini saranno annunciate in seguito, mentre la data di uscita del 5 giugno rimane, per ora, confermata.
Come molti altri titoli, anche quello di Nintendo ha accusato il colpo dei dazi in Borsa. Solo nella giornata di venerdì le sue azioni sono scivolate del 6%, sui timori che, con l’applicazione delle nuove tariffe, il prezzo della Switch 2 possa risultare troppo alto e poco competitivo sul mercato americano. L’interscambio commerciale tra usa e Giappone vale oltre 200 miliardi di dollari, con un avanzo a favore di Tokyo di più di 60 miliardi.