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Il capo dell’Amministrazione penitenziaria Russo si dimette. La vice Di Domenico verso la successione: sarebbe la prima donna

L'ex magistrata di sorvegliana a Novara verso il vertice della gestione delle carceri
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Cambio al vertice del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria. L’attuale capo Giovanni Russo si è dimesso dall’incarico numero uno della gestione carceraria. Al suo posto dovrebbe essere nominata la sua attuale vice del Dap Lina Di Domenico. Lo fanno sapere fonti del ministero della Giustizia secondo le quali però l’avvicendamento non è ancora ufficiale. Russo, sempre secondo quanto si apprende, andrà a svolgere l’incarico di consigliere giuridico in un altro ministero.

La gestione di Russo è durata due anni esatti. Il magistrato, infatti, era stato nominato nel dicembre del 2022. Vicino alla corrente conservatrice di Magistratura indipendente, dal 2016 era procuratore aggiunto alla Dna e per alcuni mesi ne è stato il reggente, dopo il pensionamento del predecessore Federico Cafiero De Raho. Prima ha lavorato alla procura di Napoli. Già magistrata di sorveglianza a Novara, Di Domenico ha già ricoperto l’incarico di numero due del Dap nel 2018 dall’allora ministro Alfonso Bonafede.È considerata gradita ad Andrea Delmastro, sottosegretario alla Giustizia con delega al Dap.

Ed è proprio l’esponente di Fdi che ci sarebbe dietro il passo indietro di Russo, secondo il sindacato di Polizia penitenziaria Sappe. “Tra Russo e Delmastro non era mai scattato quel feeling indispensabile tra politica ed amministrazione per lavorare insieme di pari passo”, scrive il sindacato, sottolineando che in caso di nomina Di Domenico sarebbe la prima donna a guidare il Dap. Il Sappe ricorda inoltre come la magistrata “è la nipote di Giuseppe Falcone, compianto grande magistrato che ha fatto la storia dell’amministrazione penitenziaria, già anch’egli vicecapo del Dap (diretto da Salvatore Cianci) e per parecchi mesi Capo ad interim del dipartimento”. Sembra auspicare la nomina dell’attuale numero due del Dap anche il sindacato UilPa Polizia Penitenziaria. “Urge la nomina del nuovo vertice che auspichiamo possa avvenire con soluzioni interne che possano assicurare continuità di conoscenza rispetto a una macchina assolutamente complessa e alla moltitudine di problematiche che investono detenuti e operatori penitenziari”, dice il segretario Gennarino De Fazio.

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