Roma, 7 gen (Adnkronos) - "Un’azione unilaterale americana in Groenlandia senza un accordo con la Danimarca, che fa parte dell’Ue e soprattutto della Nato, sarebbe inspiegabile”. Lo dice al Foglio Carlo Fidanza, capo delegazione di FdI al Parlamento europeo e vicepresidente di Ecr, il partito dei conservatori d'Europa.
"Trump va preso sul serio, ma non alla lettera. Aveva ragione, come altri presidenti Usa prima di lui, nel richiamare gli alleati a contribuire maggiormente al bilancio Nato. Anche il tema del rafforzamento della presenza occidentale nell’Artico è enorme ed è stato colpevolmente sottovalutato: se non fosse stato per lui, quelli che oggi si indignano penserebbero ancora alla Groenlandia come a una carta del Risiko e non come a un’area cruciale per la nostra sicurezza, intorno a cui sguazzano indisturbati russi e cinesi con i loro sottomarini nucleari”, spiega.
"La risposta sull’Artico è giusta e pragmatica e mi auguro sarà apprezzata da Washington. Dopodiché tra Groenlandia e Venezuela c’è un abisso: con buona pace delle vergognose parole di Landini, a Caracas non c’era un presidente legittimo ma un dittatore sanguinario, capo di un cartello narcoterrorista che destabilizza l’America con il traffico di droga e di esseri umani, usurpatore della democrazia e dei diritti fondamentali del suo popolo, nel silenzio assordante di chi oggi si erge a difensore della sacralità del diritto internazionale", sottolinea tra l'altro Fidanza.