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Bimba di 8 anni torna a scuola dopo essere stata picchiata dalle compagne. Ma ricominciano gli atti di bullismo

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Era tornata a scuola, a settembre, sperando che i dispetti e le prese in giro delle compagne di classe, con l’estate di mezzo, si fossero attenuati. Ma non è andata così, e gli atti di bullismo sono proseguiti dall’inizio dell’anno scolastico, fino a culminare in un vero e proprio pestaggio il 7 novembre, a seguito del quale è finita in pronto soccorso con una prognosi di 15 giorni. La vittima è una bimba di 8 anni, bullizzata da alcune sue compagne di classe. Tutto è avvenuto in una scuola elementare di Bolzano e la piccola, secondo il referto del pronto soccorso, si legge sul Corriere, “vengono diagnosticati traumatismi facciali e alle ginocchia, con lividi e graffi all’altezza del collo”. “Chiediamo alla scuola di tutelarci, e di consentire a nostra figlia di poterci andare con serenità”, hanno dichiarato i genitori tramite il loro avvocato Nicola Nettis, sottolineando che alla scuola hanno mandato “diverse mail”, rimaste senza risposta. Anche ora che la figlia è tornata a scuola e che l’atteggiamento violento delle bimbe che l’hanno aggredita è tornato a manifestarsi.

I fatti – Il 7 novembre alle 15.45, ricostruisce Nettis, i genitori all’uscita da scuola vengono informati che la bimba ha subito un’aggressione nella ricreazione dopo il pranzo, intorno alle 13.40. A quel punto viene portata al pronto soccorso. Ma oltre alle ferite fisiche, sono quelle psicologiche quelle più difficili da sanare. “La bambina – spiega il legale, come si legge su GiornaleTrentino.it – pur spaventata, dopo una settimana passata a casa, è tornata in classe. Il problema è che si è ritrovata di nuovo nello stesso gruppo di lavoro con una delle tre bambine che l’avevano aggredita. E sono ricominciati gli episodi di bullismo“. I genitori dunque si chiedono come si sia arrivati a questa situazione, e come sia potuto accadere che gli episodi di violenza nei confronti della figlia siano ricominciati. Nel frattempo è partita la segnalazione in Procura, ma non ci sono procedimenti penali in corso visto che le coetanee non sono imputabili (hanno infatti meno di 14 anni).

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