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Roma, malumori nel Pd locale per il rimpasto lampo di Gualtieri: “Non ha avvertito”

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Il sindaco di Roma Roberto Gualtieri rimpasta la giunta, ma il Pd romano lo accusa di non essere stato avvertito. E, in attesa dell’assemblea e direzione cittadina di sabato prossimo, crescono i malumori. Come riferito dall’agenzia di stampa Dire, le nuove nomine sono già finite sotto accusa per mancanza di condivisione con il partito e il segretario Enzo Foschi.

Il primo passo indietro che cambia gli equilibri è infatti, quello dell’assessore alla cultura Miguel Gotor che lascia il posto a Massimiliano Smeriglio. Esce anche Andrea Catarci e all’assessorato del personale arriva l’attuale caposegreteria del sindaco Giulio Bugarini. Come nuovo capo della segreteria torna una vecchia conoscenza del Campidoglio, Albino Ruberti dimessosi per lo stesso ruolo nell’estate 2022 dopo la pubblicazione di un video in cui litigava con attacchi violenti.

A dare l’inizio del valzer di poltrone è stato Gotor, che fin da subito ha dichiarato sui social di essersi dimesso per motivi familiari: “Motivi non politici ma personali e professionali”, si legge. “Ho due figlie di 8 e 13 anni che hanno bisogno di una presenza più assidua del padre” e “gli obblighi che avevo preso sia a livello editoriale che con l’università bussano alla porta”. A prendere il suo posto Smeriglio, di Sinistra Civica Ecologista e in quota Avs, già vicepresidente della Regione Lazio con Zingaretti e poi europarlamentare col Pd nel 2019. Nel 2024 si è ricandidato, stavolta con Avs, ma non è stato eletto. Catarci, assessore uscente al Personale per equilibrare il peso di Avs, diventa direttore del nuovo ufficio di scopo all’interno del gabinetto del sindaco che sarà dedicato al “Giubileo delle persone e Partecipazione”.

Al suo posto arriva Bugarini, già caposegretario del sindaco. Al Campidoglio fa ritorno come caposegreteria Albino Ruberti, passato alla cronaca nell’estate 2022 per un litigio al ristorante culminato in un violentissimo sfogo pronunciando frasi come “inginocchiatevi o vi amazzo” e continuando ” Vi sparo! t’ammazzo “. Ai tempi si era dimesso dopo l’esplicita richiesta del primo cittadino romano e nominato, sempre da Gualtieri, amministratore unico di Risorse per Roma. Ruberti contatto oggi da Adnkronos sul suo ritorno al ruolo di capo della segreteria : “Nulla da dire, il mio è un ruolo da dietro le quinte…Concentratevi sugli assessori”. Mentre la sinistra cittadina esulta, i malumori dem crescono.

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