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Cessioni da Champions, incassi dimezzati: il Bologna per Calafiori e Zirkzee guadagnerà molto meno rispetto al loro valore reale

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Cessioni da Champions. Incassi… un po’ meno. Il Bologna sicuramente può esultare per le plusvalenze (che per certe logiche distorte del bilancio contano quasi più che del capitale liquido di una società), ma dalle cessioni di Calafiori e Zirkzee guadagnerà molto meno rispetto al loro valore reale. Con conseguenze che ricadranno anche sul calciomercato.

La situazione è questa: Zirkzee è a un passo dal trasferimento al Manchester United. L’attaccante è in Inghilterra per sostenere le visite mediche. E come Hojlund l’anno scorso, saluta la Serie A (il danese era all’Atalanta) per trasferirsi da Ten Hag. Il pagamento è di poco superiore ai 40 milioni di euro. Di fatto, la clausola prevista sul contratto dell’attaccante olandese per liberarlo senza trattativa. Pagamento triennale e plusvalenza importantissima, se si calcola che agli emiliani è costato “solo” 8,5 milioni. Il Bayern, però, si era garantito una percentuale del 50% sulla sua rivendita. Il Bologna incasserà quindi solamente 20 milioni dalla cessione.

Un ragionamento simile avverrà per Calafiori, che è sempre più vicino al trasferimento in Premier League, sponda Arsenal. Per lui i Gunners sono pronti a spendere 50 milioni, con un plusvalore per il Bologna di 46 milioni, visto quanto era costato lo scorso anno acquistarlo dal Basilea (4 milioni). Anche in questo caso però gli svizzeri avevano concordato con gli emiliani il 50% sulla futura rivendita, calcolata proprio sulla plusvalenza. Che essendo di 46 milioni porterebbe appunto a una divisione di 23 milioni a testa.

Cifre sicuramente importanti: dalle cessioni dei suoi pezzi più pregiati, il club di Saputo ricaverà 47 milioni di euro. Che avrebbero potuto essere quasi il doppio. E se per il bilancio va tutto bene, per la liquidità sicuramente il peso sarà diverso, e lo dimostra il fatto che al momento il ds Sartori abbia chiuso per Miranda a parametro zero, Holm a 7 milioni (fresco vincitore dell’Europa League con l’Atalanta) e Cambiaghi a 10. Un mercato di giocatori interessanti e di prospettiva. Non proprio di certezze da Champions, che il Bologna vuole giocare con spensieratezza, con l’obiettivo di andare più avanti possibile. Con un mercato che, nonostante le super cessioni, non regalerà nomi. Semmai nuove speranze.

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