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Ultimo aggiornamento: 18:51 del 17 Giugno

Saluti nazisti, Gasparri sminuisce l’inchiesta di Fanpage sui giovani di FdI: “Potrebbero essere tifosi della Casertana…”. Bagarre a La7

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Dopo Italo Bocchino che chiede tutto il girato, è il turno del senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri a stroncare l‘inchiesta di Fanpage condotta su Gioventù nazionale e realizzata da una giornalista che si è infiltrata nel movimento giovanile di Fratelli d’Italia, anche nella sede storica del partito di Colle Oppio a Roma.
Il parlamentare, ospite della trasmissione L’aria che tira (La7), commenta gli inni al Duce e i saluti fascisti sottolineando “una cosa tecnica da giornalista”: “In quel servizio si vedevano ogni tanto degli inserti che mica si capisce se sono stati ripresi in continuità nello stesso luogo. Quando si sente il coro “Duce, Duce”, è buio, quindi potrebbero essere tifosi della Casertana“.
“Ma cosa sta dicendo?”, insorge il direttore di Fanpage Francesco Cancellato, seguito in coro dal giornalista Luca Telese e dal conduttore della trasmissione David Parenzo.

Ma Gasparri non si arrende, mentre in sottofondo tutti dissentono ad eccezione di Giubilei che grida al reato: “Quella è una roba che può essere manipolata, io non mi fido di quel servizio”.
“Questo no Gasparri”, ripete Parenzo.
“È un montaggio quello – ribadisce il senatore – Hanno incollato dei pezzi, si può fare tutto. Lo posso fare pure io col telefonino. Secondo me l’inchiesta non è credibile”.
Parenzo dà la parola a Cancellato che viene ripetutamente interrotto da Gasparri il quale ribadisce: “Possono essere tifosi della Casertana”.
“No, no”, replica il direttore della testata.
“E chi lo dice? – ribatte Gasparri – Lo dice lei”.
“Ma è lui che ha fatto l’inchiesta”, sbotta Parenzo.

“E io non ci credo a lui”, insiste il parlamentare.
“Ma non si può buttare tutto in vacca”, commenta il conduttore.
“Ma lui infiltra gente nelle redazioni – rincara Gasparri – E lei gli crede? Io non lo ritengo credibile”.
“Ma posso parlare?”, chiede Cancellato.
“Sì, ma tanto non le credo”, chiosa Gasparri.

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