Roma, 9 gen (Adnkronos) - "Ma che ora è? Ho perso il conto...". Ad un certo punto anche Giorgia Meloni accusa, nel corso della tradizionale (e lunghissima) conferenza diventata ormai di inizio anno, come ha rivendicato la stessa premier: "Abbiamo inaugurato una nuova tradizione". Fino a poco tempo fa, infatti, era occasione per fare un bilancio di fine anno. Mai stato un incontro breve, comunque. Due ore e 40 questa edizione 2026 dal momento in cui Meloni prende la parola. Con la premier, che in passato aveva già sfiorato le 3 ore, che si conferma vera fondista e ai vertici della graduatoria di durata delle conferenze annuali.
Solo Giuseppe Conte, per restare ai presidenti del Consiglio più recenti, le tiene testa con le sue 2 ore e 50 minuti del 2019. Persino Matteo Renzi, uno che a palazzo Chigi ero duro da arginare, si è sempre tenuto sotto le 2 ore e mezza (2h 23' nel 2015 il suo top). Mario Draghi si era fermato a 2 ore e 02, mentre a Enrico Letta va la palma del più veloce con 1 ora e 55 minuti del 2013. Immutato, invece, il format: 40 le domande dei giornalisti quest'anno. Ma nuova la scenografia nell'aula dei Gruppi della Camera: il logo di Palazzo Chigi, fino all'anno scorso alle spalle del banco dove siede Meloni, lascia spazio alla grande scritta Presidenza del Consiglio dei ministri, su sfondo blu, con il logo in basso e piccolo. Fiori tricolori e bandiera Ue e Tricolore a completare il quadro per la diretta Tv.
L'attesa c'è, circa 140 le testate accreditate a seguire l'evento. Pronti, via. Puntuali, alle 11 e qualcosa e si parte. Ma dopo la protesta della Fnsi che, a sorpresa, mostra un paio di striscioni alla premier e alla sala sui 10 anni senza contratto di categoria. Nulla che spezzi il ritmo, però, con Meloni che procede decisa, senza dribblare alcun argomento. Parte qualche applauso quando difende Matteo Salvini (e la maggioranza tutta) dall'accusa di essere "filo-Putin". Chi è stato? Giornalisti filo-governativi in sala? Lo staff, assicura qualcuno. Ma subito i colleghi più esperti citano il precedente Draghi, applaudito più volte. "Era un applauso di auguri", a suo tempo aveva chiarito il presidente dell'Odg Carlo Bartoli.
(Adnkronos) - Comunque la conferenza scorre senza sussulti. La Meloni, che pure sarebbe una discreta battutista, concede poco 'fuori sacco'. Un accenno quando le viene chiesto di Trump: "Cosa vuol dire che dobbiamo prendere le distanze dall'America? Uscire forse dalla Nato, togliere le basi militari agli americani? Assaltare i Mc Donald's?". Non molto. Poi, però, arriva l'assist sull'inchiesta catastale sulla sua nuova casa. La premier si accende: "Abito fuori dal raccordo, avete detto che ho brigato. Forse non era un grande scoop ma una delle tante menzogne e accuse infamanti nei mei confronti", replica alla giornalista.
E' un attimo, poco dopo Meloni non si lascia sfuggire la possibilità di stemperare: "Qui rischiamo di farci linciare, perché la domanda era lunga ma la risposta rischia di essere chilometrica", replica a una domanda fiume. Non c'è nemmeno spazio, a differenza di qualche edizione passata, per risvolti più personali. Solo un accenno, quando Meloni esclude mire future sul Quirinale: "Non mi proponete mai di andare a lavorare con Fiorello a pagamento, è quello che vorrei fare!". E comunque "non c'è nei miei radar di salire di livello".
Meloni però non lascia cadere nel vuoto l'auspicio di avere più conferenze stampa nel 2026: "Ma lo auspicava anche l'anno scorso, non ha portato bene..", risponde al giornalista. Poi la premier fa mea su una sua previsione: "A giudicare dai primi giorni non sarei così ottimista su quest'anno ma, come si dice a Roma, me la sono chiamata...". Il riferimento è all'augurio natalizio ai dipendenti di palazzo Chigi, quando aveva detto: "L'anno è stato intenso, ma il prossimo sarà anche peggio". C'è spazio per il futuro della sorella di Arianna: "Ha sempre deciso di non avere incarichi elettivi, io non sempre ho condiviso quella scelta, ma decide lei". Ed è finita, 2 ore e 40 volate. Le domande diventano anche 41, perché una si era persa: "Ma non incolpate noi...", dice la premier.