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Quattro esecuzioni in Iran, i giustiziati accusati di avere legami con i servizi segreti israeliani

Quattro esecuzioni in Iran, i giustiziati accusati di avere legami con i servizi segreti israeliani
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Quattro persone sono state giustiziate questa mattina in Iran. Erano accusati di avere legami con il Mossad, i servizi segreti israeliani. Lo riferisce l’agenzia di stampa Mizan, vicina alla magistratura iraniana. Si tratta di tre uomini ed una donna Wafa Henare, Aram Omari, Rahman Parhazo e Nasim Namazi. La pena di morte è stata eseguita per “crimine di guerra e corruzione attraverso la cooperazione con il regime sionista”. Nel caso sono state coinvolte 10 persone. Secondo le accuse avevano ricevuto denaro per diverse missioni nelle province dell’Azarbaijan occidentale, Teheran e Hormozgan. L’agenzia di stampa iraniana Irna ha pubblicato un video clip della durata di quasi otto minuti, che mostrava gli uomini che confessavano la loro presunta collaborazione con un ufficiale del Mossad nella vicina Turchia, che utilizzava due nomi, Tony e Arash. Salgono così a 5 le persone giustiziate questo mese.

Si tratta dell’ennesimo episodio della guerra strisciante tra Tel Aviv e Teheran. L’Iran ha accusato Israele di aver effettuato diversi attacchi contro strutture legate al suo programma nucleare e di aver ucciso diversi scienziati nucleari negli ultimi anni. Israele non ha né negato né confermato le accuse. Lo scorso agosto, l’Iran ha accusato Israele di essere dietro “uno dei più grandi complotti di sabotaggio” contro la sua industria della difesa e la produzione di missili. Nel gennaio dello scorso anno, Israele ha dichiarato di aver sgominato una rete di spionaggio iraniana che reclutava donne israeliane tramite la piattaforma di social media Facebook per fotografare siti sensibili. I bombardamenti che sontinuano a Gaza esasperano queste tensioni.

Oggi il ministro degli Esteri iraniano Hossein Amirabdollahian ha nuovamente affermato che l’attacco contro Israele del 7 ottobre è stata “una decisione e un’azione di Hamas completamente indipendente” dalla Repubblica islamica. Ribadendo il sostegno di Teheran per “i gruppi della resistenza che combattono contro l’arroganza globale e giocano un ruolo costruttivo per la sicurezza del Medio Oriente”, Amirabdollahian ha detto che “il regime sionista ha affrontato un collasso interno mentre gli Usa e l’Occidente hanno pienamente sostenuto le atrocità del regime a Gaza per 80 giorni”, riferisce Irna. Il ministro degli Esteri iraniano ha anche menzionato il gruppo yemenita Ansarullah, aggiungendo che “durante la recente guerra a Gaza, gli Houthi hanno creato un nuovo regime legale nel Mar Rosso, impedendo l’attraversamento alle navi che sono dirette verso i porti israeliani”.

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