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Non ci sono bidelli, ad aprire la scuola va il sindaco: la storia di Casale di Scodosia

Non ci sono bidelli, ad aprire la scuola va il sindaco: la storia di Casale di Scodosia
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A Casale di Scodosia, 5mila anime in provincia di Padova, il sindaco deve fare anche il collaboratore scolastico. E’ lui ad aprire il plesso della primaria per garantire l’attività di pre-scuola a una decina di bambini. A raccontare a ilfattoquotidiano.it questa vicenda è lui stesso, Marcello Marchioro, uno di quei leghisti che sul suo profilo Facebook posta foto di lui mentre consegna il diario di benvenuto ad Amir o a Ghali: “Negli ultimi anni ero riuscito a garantire questo servizio attraverso la disponibilità dei giovani che svolgono il Servizio Civile. Ne ho sempre avuti due o tre ma quest’anno mi son trovato con uno solo che però in questo periodo doveva frequentare un corso di formazione promosso proprio dal dipartimento delle politiche giovanili. Avendo fatto l’accordo con il dirigente scolastico, per riconfermare il pre-scuola solo ad agosto non potevo contare nemmeno sul personale dell’amministrazione”.

A quel punto il primo cittadino ha deciso di mettersi a (ulteriore) servizio della comunità: dal 18 settembre è stato lui ad aprire la scuola e ad accogliere i piccoli che le famiglie sono costrette a lasciare a quell’ora per motivi lavorativi. Marchioro, che di figli ne ha due, di trenta e sette anni, e che nella vita fa tutt’altro che l’educatore o il docente (è dipendente di una società di raccolta rifiuti) ha fatto un po’ da maestro, un po’ da bidello, un po’ da educatore: “Guardi, in realtà mi sono anche divertito. Stare con i bambini è il mestiere più bello del mondo. Ogni giorno li accolgo con un piccolo gioco che permettere loro di svegliarsi e di confermare la loro presenza. Per il resto del tempo parlo con loro oppure vediamo qualche cartone animato nell’aula informatica. E’ una bella esperienza”. Un’iniziativa che ha permesso al Comune di risparmiare qualche soldo: “Ho chiesto un preventivo a diverse cooperative per un servizio che durasse tutto l’anno ma avrei dovuto spendere 10mila euro. Una spesa eccessiva. Ora grazie ad un accordo con la dirigenza pagheremo gli operatori 3mila euro”. Il tutto dovrebbe partire da lunedì prossimo ma Marchioro è disponibile a continuare ad andare lui ad accogliere i bambini se l’organizzazione non sarà ancora pronta: “Non c’è alcun problema. Lo faccio volentieri. L’importante è garantire alle famiglie che si erano recate in Comune per avere la certezza che vi fosse ancora questo servizio di anticipo scolastico, la possibilità di lasciare i loro figli a scuola senza preoccupazioni e senza dover sborsare alcuna cifra”. Una sorpresa anche per gli allievi che hanno conosciuto più da vicino la figura del primo cittadino vedendolo ogni giorno in aula.

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