Il Fatto Quotidiano
In Edicola Blog Millennium FQ Magazine Shop Il mondo FQ
Icona utente Accedi
Sostieni il nostro giornalismo.
Leggere quello che gli altri non dicono dipende da te
Temi del giorno
  • Donald Trump
  • Guerra Iran
  • Guerra Russia Ucraina
  • Mondiali di Calcio 2026
  • Nicole Minetti
  • Roberto Vannacci
  • il Fatto Quotidiano In Edicola
  • PoliticaIcona freccia
  • CronacaIcona freccia
  • Giustizia
  • MondoIcona freccia
  • EconomiaIcona freccia
  • Altre sezioniIcona freccia
Icona frecciaIndietro
Politica
  • Palazzi & Potere
Icona frecciaIndietro
Cronaca
  • Cronaca Nera
Icona frecciaIndietro
Mondo
  • Epstein Files
Icona frecciaIndietro
Economia
  • Lobby
  • Legge di bilancio
  • Osservatorio Recovery
  • Business Reporter
Icona frecciaIndietro
Altre sezioni
  • Tecnologia
  • Scienza
  • Ambiente
  • Media
  • Mafie
  • Diritti
  • Scuola
  • Cervelli in fuga
  • Società
  • Lavoro
  • MeteoIcona freccia
  • Video
  • FQ MagazineIcona freccia
  • FQ SportIcona freccia
  • FQ Salute
  • FQ MotoriIcona freccia
  • FQ Blog
Icona frecciaIndietro
FQ Magazine
  • Trending News
  • FQ Life
  • Televisione
  • Cinema
  • Musica
  • Viaggi
  • Libri e Arte
  • Moda e Stile
  • Beauty e Benessere
Icona frecciaIndietro
FQ Sport
  • Calcio
  • Fatto Football Club
  • F1 & MotoGP
  • Tennis
  • Sport News
Icona frecciaIndietro
FQ Motori
  • Prove su strada
  • Auto & moto
  • Fatti a motore
  • Quanto mi costi!
  • Foto del giorno
  • MillenniuM
  • ShopIcona freccia
  • Il Mondo del FattoIcona freccia
Icona frecciaIndietro
Il Mondo del Fatto
  • SEIFIcona freccia
  • La Scuola del FattoIcona freccia
  • Fondazione Fatto QuotidianoIcona freccia
  • Community Web 3Icona freccia
  • TvLoftIcona freccia
  • IoScelgoIcona freccia
  • Paper FirstIcona freccia

Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano

  • Facebook
  • Facebook Messenger
  • Instagram
  • Linkedin
  • Telegram
  • X
Il mondo FQ
Logo SEIF I nostri eventi
SEIF
Scuola del Fatto
Fondazione FQ
Paper First
Community Web 3
TVLoft
Io Scelgo
Temi

Cronaca Nera

Cronaca

23 Giugno 2023

Ultimo aggiornamento: 14:56 del 23 Giugno 2023

Strage di Samarate, chiesto l’ergastolo per Alessandro Maja. Il figlio superstite: “A mio padre la pena che merita”

di F. Q.
Il Fatto Quotidiano
Segui FQ su
Aggiungi ai preferiti Aggiungi ai preferiti Segui FQ su Discover Discover WhatsApp WhatsApp
Strage di Samarate, chiesto l’ergastolo per Alessandro Maja. Il figlio superstite: “A mio padre la pena che merita”
Icona dei commenti Commenti
Facebook WhatsApp X (Twitter)
Tag

Ergastolo

Questo articolo è gratis.

Per leggerne altri, ricevere le newsletter e avere libero accesso ai contenuti scelti dalla redazione

Registrati

“Spero che la giustizia faccia il suo corso e gli venga data la pena che merita”: è quello che ha dichiarato oggi ai cronisti Nicolò Maja, 24 anni, commentando la condanna all’ergastolo richiesta dalla Procura di Busto Arsizio per suo padre, Alessandro Maja. L’imprenditore di Samarate (Varese) nella notte tra il 4 e il 5 maggio 2022 uccise la moglie Stefania Pivetta e la figlia Giulia di 16 anni, ferendo gravemente anche lo stesso Nicolò, oggi in carrozzina proprio a causa delle ferite inferte dal padre.

Riguardo l’incapacità di intendere e di volere avanzata invece dai difensori dell’uomo, il 24enne ha dichiarato: “Non ci credo, era lucido“. Poi lo sguardo incrociato una sola volta con il padre durante l’udienza: “Mi sono venute in mente la mamma e mia sorella“. Il ragazzo, dopo aver rischiato di morire, si è dovuto sottoporre a una serie di interventi chirurgici: “Sto meglio”, ha assicurato, mostrando l’espansore posizionato sotto il cuoio capelluto.

A pronunciarsi in aula , durante l’udienza che si è tenuta oggi, a più di un anno di distanza dal massacro, è stata la pm Martina Melita: il verdetto della Corte d’Assise è previsto invece per il prossimo 21 luglio.

Leggi Anche

Strage di Samarate, Alessandro Maja ai giudici: “Chiedo perdono per qualcosa di imperdonabile”

Strage di Samarate, Alessandro Maja ai giudici: “Chiedo perdono per qualcosa di imperdonabile”

Leggi articolo

Alessandro Maja, architetto e designer di interni, era stato accusato di duplice omicidio aggravato e tentato omicidio: l’uomo aveva infatti colpito a martellate – mentre dormivano – la moglie e la figlia, per poi accanirsi su Nicolò, il figlio maggiore, l’unico scampato alla strage familiare, che era riuscito a fuggire allertando i vicini. Il ragazzo stato successivamente ricoverato in fin di vita con un grave trauma cranico. Il 57enne, che dopo la carneficina aveva tentato di uccidersi a sua volta dandosi fuoco, era stato trovato la mattina dopo la mattanza nel giardino della sua villa di Samarate, sporco di sangue e in preda a farneticazioni.

Leggi Anche

Strage di Samarate, il figlio sopravvissuto vuole rivedere il padre Alessandro Maja

Strage di Samarate, il figlio sopravvissuto vuole rivedere il padre Alessandro Maja

Leggi articolo

Giudicato capace di intendere e di volere al momento dei fatti da una perizia psichiatrica, Maja aveva confessato di aver ucciso moglie e figlia e infine di aver colpito Nicolò credendo che fosse morto. Dalla parte civile è stato richiesto un risarcimento di tre milioni di euro per i familiari delle vittime, mentre la difesa punta sul riconoscimento all’imputato del vizio parziale di mente e l’esclusione dell’aggravante della crudeltà.

Correlati Cronaca

Freccia titolo correlati

Davanti alla pressione mafiosa e agli attentati incendiari a Palermo, dov’è la strategia straordinaria dello Stato?

Mario Della Cioppa
Mario Della Cioppa
Mario Della Cioppa
Icona dei commenti (0)
14 Giu 2026

Bologna, il bus si ferma oltre la pensilina: stacca a morsi un pezzo di orecchio all’autista

Copertina di Bologna, il bus si ferma oltre la pensilina: stacca a morsi un pezzo di orecchio all’autista
di Redazione Cronaca
Redazione Cronaca
Icona dei commenti (3)
14 Giu 2026

Morti due alpinisti sul Monte Pasubio: salvato il terzo membro della cordata. Nove vittime nel weekend

Copertina di Morti due alpinisti sul Monte Pasubio: salvato il terzo membro della cordata. Nove vittime nel weekend
di Redazione Cronaca
Redazione Cronaca
Icona dei commenti (1)
14 Giu 2026

Scambio di provette all’Istituto dei Tumori di Milano: a una paziente somministrata la terapia sbagliata

Copertina di Scambio di provette all’Istituto dei Tumori di Milano: a una paziente somministrata la terapia sbagliata
di Redazione Cronaca
Redazione Cronaca
Icona dei commenti (5)
14 Giu 2026

Venezia, a 17 anni uccide la zia e getta il corpo nel fiume trasportandolo su una carriola: ha confessato nella notte

Copertina di Venezia, a 17 anni uccide la zia e getta il corpo nel fiume trasportandolo su una carriola: ha confessato nella notte
di Redazione Cronaca
Redazione Cronaca
Icona dei commenti (23)
In Primo Piano
15 Giu 2026
Copertina di Torna  la “finanza rossa”. Come Cimbri s’è fatto “banchiere di sistema”

Torna la “finanza rossa”. Come Cimbri s’è fatto “banchiere di sistema”

di Gianni Dragoni
Gianni Dragoni
Icona dei commenti (0)
15 Giu 2026
Copertina di La crisi dell’elettrodomestico: i tagli di Electrolux in Italia, il riassetto internazionale e la longa manus dei cinesi di Midea

La crisi dell’elettrodomestico: i tagli di Electrolux in Italia, il riassetto internazionale e la longa manus dei cinesi di Midea

di Andrea Tundo
Andrea Tundo
Icona dei commenti (0)
15 Giu 2026
Copertina di Data center, le centrali minacciano  il Parco agricolo Sud Milano

Data center, le centrali minacciano il Parco agricolo Sud Milano

di Gaia Scacciavillani
Gaia Scacciavillani
Icona dei commenti (0)
Millennium
L'ULTIMO NUMERO - Giugno 2026 G8 25 anni dopo: ecco chi aveva ragione
Immagine di copertina Millennium
Leggi tutto il numero
Adn Kronos
  • 08:30 - **Unicredit: da Commerzbank dichiarazioni fuorvianti, segnalazione a Bafin per verifiche**

    Roma, 15 giu. - (Adnkronos) - UniCredit" ha sempre operato, e continuerà a operare, nel pieno rispetto delle normative e con totale trasparenza . Le partecipazioni e gli interessi azionari sono stati comunicati in modo chiaro e accurato" mentre "le affermazioni relative a presunte attività di prestito titoli su azioni da parte di UniCredit sono infondate". Lo si legge in una nota di UniCredit in merito all’offerta su azioni Commerzbank in cui si sottolinea come "la confusione e la conseguente narrazione fuorviante hanno avuto origine dalle dichiarazioni di Commerzbank, volte a distogliere l'attenzione dai fondamentali dell'offerta". UniCredit spiega di avere "segnalato tali questioni alla BaFin per le opportune verifiche" e "riafferma piena conformità e trasparenza nell’offerta su Commerzbank"

  • 17:10 - Calzature: futuro e sfide, leader industria America Latina a confronto a Riva del Garda

    Roma, 14 giu. (Adnkronos) - Dal tema della della cooperazione alle sfide di un mercato estero sempre più aggressivo, l’America Latina delle calzature si confronta sul suo futuro a Riva del Garda. In occasione dell'Expo Riva Schuh e Gardabags, con il sostegno di Riva del Garda Fierecongressi, si è tenuto il Latam Footwear Leaders Summit 2026, l’appuntamento organizzato da Accal, l'Agrupación de Cámaras de Calzado y Afines de América Latina che reppresenta circa 38 mila aziende e quasi 1 milione di lavoratori.

    Al centro il tema della cooperazione, nel rispetto delle differenze, per affrontare le sfide di un contesto pieno di insidie che punta su prezzi molto bassi, contraffazione, usato. L'obiettivo dichiarato: smettere di competere da soli e costruire un'agenda comune. L'industria calzaturiera latinoamericana — dodici Paesi che insieme superano il miliardo di paia l'anno — ha scelto l'Italia per avviare un nuovo percorso di collaborazione. Un segnale di quanto la manifestazione rivana sia ormai un riferimento internazionale per il settore, si legge in una nota.

    In una fase nella quale l'accordo Mercosur–Unione europea apre opportunità concrete, ma solo a chi saprà presentarsi organizzato. Per l’America Latina l’Europa diventa un interlocutore molto interessante ed Expo Riva Schuh e Gardabags sono un’ottima porta d’ingresso per entrare a far parte di una community che punta da anni su solide relazioni di business. Al tavolo, coordinati da Daniel Risafi, si sono seduti i rappresentanti di 12 Paesi: Argentina (Horacio Moschetto), Brasile (Haroldo Ferreira e Cristian Schlindwein), Cile (Félix Halcartegaray), Colombia (William Parrado), Ecuador (Jorge Pérez), El Salvador (Héctor Ramos), Guatemala (Marcos Wong), Messico (Juan Carlos Cashat e Lucia Herrera), Nicaragua (Alejandro Delgado), Perù (Ricardo Espinoza), Uruguay (Alejandro Biasiolli) e Venezuela (Tony Di Benedetto).

    Diversissimi per dimensione e caratteristiche, i vari Paesi hanno sottolineato un problema comune con accenti diversi: l’import massiccio del prodotto asiatico che nel 2025 ha toccato cifre da record. Una possibile soluzione? Lavorare per creare un mercato agevolato all’interno dell’America Latina e differenziarsi, perché sul prezzo basso non si vince.

    Tra i temi cruciali da affrontare per il commercio calzaturiero dell’America Latina è emerso quello del contrabbando, dei falsi e in alcuni casi della carenza infrastrutturale, a partire da quella energetica. Alcuni suggerimenti emersi durante l’incontro: puntare sulla qualità — materia prima, design — come unica carta giocabile su mercati come Stati Uniti ed Europa. C’è chi ha auspicato una comunità economica sul modello europeo, mentre altri vorrebbero puntare su dinamiche interne di libero scambio e regole comuni sull’etichettatura di origine.

     

    Le conclusioni di Daniel Risafi, coordinatore Accal, guardano a impegni concreti: realizzare un documento congiunto, una sorta di nota di settore per lanciare un segnale di unità fra i Paesi latinoamericani produttori di calzature; rendere periodici gli incontri fra le associazioni di categoria; intraprendere azioni coordinate di promozione. "L'America Latina ha industria, talento e tradizione. La sfida è smettere di pensare in modo individuale e iniziare a costruire un programma comune che ci consenta di competere come regione sulla scena mondiale.", ha sottolineato Risafi

  • 15:25 - Fiere, Albarelli: "Oltre mille espositori da 44 Paesi confermano la vocazione globale di Expo Riva Schuh"

    Riva del Garda (Tn), 14 giu. (Adnkronos) - “Con oltre 52mila metri quadrati espositivi, più di 1.000 espositori e brand provenienti da 44 paesi produttori e visitatori attesi da oltre 100 nazioni, Expo Riva Schuh e Gardabags si conferma una delle piattaforme internazionali di riferimento per il settore. Quest'anno, grazie alla collaborazione con Italian Trade Agency e al supporto del Governo italiano, accogliamo oltre 250 buyer selezionati provenienti da 50 paesi del mondo, chiamati a individuare le collezioni che caratterizzeranno la stagione primavera-estate 2027”. A fare il punto sui numeri e sulle novità della 105ª edizione di Expo Riva Schuh e Gardabags è stata Alessandra Albarelli, direttrice generale di Riva del Garda Fierecongressi, durante l'inaugurazione della manifestazione in programma dal 13 al 16 giugno 2026.

    Tra gli elementi distintivi dell'edizione 2026, Albarelli ha evidenziato il Summit dei leader delle associazioni calzaturiere dell'America Latina. “Si tratta di un appuntamento di rilievo mondiale che riunisce i presidenti delle principali associazioni del comparto latinoamericano. Un'iniziativa particolarmente significativa anche per l'Europa, alla luce delle opportunità che possono derivare dagli accordi commerciali tra l'Unione Europea e i paesi del Mercosur, favorendo nuovi scambi e occasioni di business per le imprese”. Grande attenzione anche all'innovazione e alle nuove tecnologie applicate al settore moda. “Per la prima volta abbiamo realizzato una sfilata interamente costruita con l'intelligenza artificiale, mettendo al centro le calzature e le borse dei nostri espositori. È una sfida che mette in dialogo due mondi apparentemente opposti: da una parte la tecnologia più avanzata, dall'altra il sapere manifatturiero, la creatività e la capacità artigianale che contraddistinguono le imprese del settore”.

    La direttrice generale ha infine illustrato un ulteriore progetto sperimentale sviluppato nell'ambito della manifestazione. “Abbiamo introdotto due corrispondenti basati sull'intelligenza artificiale, ciascuno specializzato in un ambito diverso. Uno sarà dedicato all'analisi dei mercati e dei principali scenari internazionali, mentre l'altro si concentrerà sui trend di prodotto. L'obiettivo è offrire agli operatori strumenti utili per interpretare i cambiamenti in atto e orientarsi con maggiore consapevolezza in un contesto economico sempre più complesso”, ha concluso Albarelli.

  • 14:58 - Venezia, 17enne uccide a coltellate la zia e getta il corpo nel fiume

    Venezia, 14 giu. (Adnkronos) - Un ragazzo di 17 anni ha ucciso a coltellate la zia e ha gettato il corpo nel fiume. E' accaduto a San Stino di Livenza in provincia di Venezia. Sul caso stanno indagando i carabinieri. Il giovane, ascoltato tutta la notte, ha confessato.

    Dietro al delitto potrebbero esserci liti familiari e dissidi economici. Le indagini dei carabinieri sul caso sono partite dopo la denuncia di scomparsa della donna, presentata giovedì scorso da alcuni conoscenti. Il cerchio si è poi stretto intorno al nipote.

    Sono ancora in corso le ricerche del corpo della donna. Sono ancora in corso anche le ricerche dell'arma che sarebbe stata usata per il delitto.

    La vittima è Chiara Guerra, professoressa di 53 anni. Alla base dell'omicidio ci sarebbero dei gravi dissidi dovuti a una presunta eredità che stava contrapponendo la vittima e suo fratello, cioè il padre del ragazzo. Il 17enne avrebbe riferito di aver utilizzato una carriola per trasportare il corpo fino al canale Malgher, che scorre proprio nei pressi dell'abitazione di San Stino di Livenza dove è accaduto l'omicidio, dove avrebbe lanciato il corpo.

    I carabinieri sono alla ricerca di telecamere che possano aiutare a ricostruire la dinamica del fatto e che forniscano un riscontro alle dichiarazioni rese dal ragazzo. L'omicidio potrebbe essere avvenuto nella legnaia di pertinenza della casa della donna, poi il suo corpo sarebbe stato trasportato fino al fiume. Resta da capire come e in che modo.

  • 14:52 - Meloni: "Patentino antifascista per editori a 'Più libri più liberi'? E' censura"

    Roma, 14 giu. (Adnkronos) - "Per partecipare alla fiera della piccola e media editoria 'Più libri più liberi', che si svolgerà a Roma, le case editrici dovranno ottenere quest’anno il 'patentino antifascista', sottoscrivendo un’apposita dichiarazione. È così che la sinistra concepisce la libertà di pensiero: sei libero, ma solo se dici quello che loro ti permettono di dire, se pensi quello che loro pensano, se leggi quello che loro considerano consono". Lo scrive su X la presidente del consiglio Giorgia Meloni.

    "La cancellazione delle idee non di sinistra, camuffata da lotta antifascista, è un vecchio vizio della sinistra, ma è una storiella alla quale ormai non crede più nessuno - conclude - Si chiama, banalmente, censura. E la censura è incompatibile con qualsiasi società democratica".

    "Io credo sempre che si debba dare libertà di espressione e di pensiero. Non c'è che uno va a dire non la pensi come me sei fascista. Io non sono fascista, sono anti fascista, ma non si può dire se uno la pensa diversamente è fascista. È sbagliato. Io credo che si debba dare a tutti la possibilità di parlare, di esprimersi". Così a margine del Forum in Masseria il vice premier Antonio Tajani.

    “La richiesta degli organizzatori della fiera 'Più libri più liberi' è una perla di intolleranza, aggiungerei un comportamento degno degli eredi di Beria. Ha fatto bene Giorgia Meloni a stigmatizzarlo. Ricordo che il parlamento europeo ha approvato a maggioranza, nel settembre del 2019, l’equiparazione piena fra comunismo e nazismo". Lo dichiara Gennaro Sangiuliano, ex ministro della Cultura e capo dell’opposizione in Regione Campania.

    "Ricordo il ruolo del leader comunista italiano Palmiro Togliatti, fu uno dei più stretti collaboratori di Stalin nel Comintern, con responsabilità dirette nella liquidazione del vertice del Partito Comunista polacco e degli anarchici in Spagna. Allora si chieda anche la dichiarazione di anticomunismo - conclude - La verità è che la cultura dovrebbe essere lontana da queste scorie del Novecento”.

  • 14:44 - Accordo di pace Usa-Iran, fonti Teheran: "Ok a non produrre né acquisire armi nucleari"

    (Adnkronos) - Per il presidente Donald Trump la firma di un accordo tra Usa e Iran è imminente, sarebbe addirittura prevista per oggi domenica 14 giugno con la riapertura immediata dello stretto di Hormuz. Dal canto suo Teheran, sebbene abbia mostrato segnali di un ottimismo finora inedito, continua a prendere tempo. Questa, per ora apparente svolta nei negoziati, è sopraggiunta dopo una nuova escalation di attacchi tra i due Paesi che hanno riacceso il conflitto.

    Intanto mediatori del Qatar sono arrivati in mattinata a Teheran nell’ambito degli sforzi diplomatici per finalizzare un accordo volto a mettere fine al conflitto. Una delegazione del Qatar, mediatore tra Usa e Iran, è arrivata per "esaminare gli ultimi sviluppi" dell'accordo per porre fine al conflitto, riporta Tasnim, confermando precedenti indiscrezioni dei media internazionali. Secondo l'agenzia iraniana Fars, che cita una fonte informata, la decisione finale dell'Iran sull'accordo con gli Stati Uniti è ancora in attesa di valutazione.

    Secondo quanto riferisce Reuters, citata da Sky News, sulla base delle dichiarazioni di un funzionario iraniano, l’Iran avrebbe accettato, nell'ambito della bozza di memorandum d'intesa con gli Stati Uniti, di non produrre né acquisire armi nucleari. Secondo la stessa fonte, le modalità di gestione dell'uranio arricchito già in possesso di Teheran saranno definite nei prossimi 60 giorni, dopo un accordo iniziale, con l'ipotesi che la diluizione del materiale avvenga direttamente sul territorio iraniano. La bozza prevederebbe inoltre una sospensione temporanea delle sanzioni statunitensi sulle esportazioni di petrolio iraniano, il possibile sblocco di circa 25 miliardi di dollari di asset congelati e la riapertura dello Stretto di Hormuz.

    Il presidente degli Stati Uniti in un post su Truth, criticando il Jcpoa, l'accordo sul nucleare firmato nel 2015 dall'allora presidente Barack Obama con Teheran e che, a suo dire, spianava la strada agli ayatollah verso la bomba, ha scritto: "Il mio accordo con l'Iran è l'esatto opposto: un muro contro l'arma nucleare". Aggiungendo che gli iraniani "non vogliono più un'arma nucleare, né ne avranno una". L'accordo è previsto per domani (oggi, ndr) - ha quindi aggiunto Trump - e subito dopo lo Stretto di Hormuz sarà aperto a tutti".

    Il tycoon ha inoltre sottolineato una divergenza significativa e un miglioramento nella relazione tra gli Stati Uniti e l'Iran rispetto alle precedenti amministrazioni: "La nostra relazione con l'Iran è molto diversa e migliore di quella delle precedenti amministrazioni". Sempre riferendosi al Jcpoa, ha evidenziato che "a differenza delle centinaia di miliardi di dollari che Obama ha versato loro, compresi 1,7 miliardi di dollari in contanti, non ci sarà alcuno scambio di denaro", aggiungendo che "al momento opportuno, quando tutto sarà calmo, entreremo e recupereremo la polvere nucleare (l'uranio arricchito al 60% vicino alla soglia per uso militare, ndr) sepolta in profondità sotto le imponenti montagne di granito, grazie ai nostri splendidi bombardieri B-2 e ai loro brillanti piloti". Questo materiale, ha concluso Trump, sarà "diluito e distrutto, sia in Iran che negli Stati Uniti", auspicando che "questo processo si svolga in modo rapido, facile e senza intoppi. Se così non fosse, abbiamo l'alternativa definitiva, che speriamo di non dover mai più utilizzare".

    "Non vediamo l'ora di lavorare con l'Iran e con tutto il Medio Oriente, nel lungo futuro. Speriamo che questo processo si risolva rapidamente, facilmente e senza intoppi. Se non dovesse succedere, abbiamo l'alternativa definitiva, speriamo di non doverla mai più usare. Grazie per la vostra attenzione a questa questione", ha concluso.

    Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmail Baghaei, ha espresso scetticismo riguardo all'imminenza della firma di un accordo, specificando che tale evento non avverrà domenica, ma potrebbe concretizzarsi nei giorni successivi, come riportato dalla Islamic Republic of Iran Broadcasting (IRIB). L'emittente statale iraniana ha inoltre invitato alla prudenza nell'analisi del processo negoziale, adducendo incoerenze da parte della controparte. "Dobbiamo attendere il momento esatto della firma dell'accordo. Non accadrà domani (oggi, ndr), ma potrebbe avvenire nei prossimi giorni. A causa dell'incoerenza dell'altra parte, dobbiamo rimanere cauti nel commentare il processo", ha dichiarato l'IRIB citando Baghaei.

    Il Corpo delle Guardie rivoluzionarie Islamiche ha scritto su Telegram che l'"insolita insistenza" di Trump sulla firma dell'accordo rappresenta un "test per il team negoziale iraniano" e sottolineato che l'annuncio del presidente Usa arriva "nonostante i negoziatori iraniani abbiano esplicitamente dichiarato che il memorandum non è ancora stato finalizzato e che la firma di domenica è assolutamente da escludere". I Guardiani della Rivoluzione insinuano poi che Trump intendesse far coincidere la firma con il suo compleanno, il 14 giugno, per trasformarla in un "evento di propaganda personale", secondo quanto riporta SkyNews.

    Intanto le Forze di difesa israeliane (Idf) hanno colpito Dahiyeh, quartiere meridionale di Beirut considerato una roccaforte di Hezbollah nella capitale libanese. Lo hanno riferito il premier israeliano Benjamin Netanyahu e il ministro della Difesa Israel Katz in una dichiarazione congiunta, affermando che le Idf hanno colpito obiettivi di Hezbollah in risposta al fuoco lanciato dal gruppo libanese contro il territorio israeliano.

    La protezione civile libanese ha riferito che l'attacco israeliano contro Dahiye ha causato almeno tre morti e sei feriti. Secondo il comunicato, i soccorritori hanno recuperato "i corpi di tre martiri" sotto le macerie, mentre i feriti sono stati trasportati in ospedale. L'esercito israeliano ha confermato di aver colpito obiettivi legati a Hezbollah, nella zona della capitale libanese considerata roccaforte del movimento filo-iraniano.

    Secondo fonti israeliane e americane citate dal sito Axios l'esercito israeliano ha informato il Comando centrale statunitense (Centcom) poco prima di effettuare l'attacco contro presunti obiettivi di Hezbollah nel quartiere di Dahiyeh.

  • 13:02 - Svizzera al voto per due referendum, verso bocciatura proposta limite popolazione

    Berna, 14 giu. (Adnkronos/afp) - Si sono chiuse alle 12 le urne in Svizzera dove i cittadini hanno votato per due referendum molto attesi su immigrazione e servizio militare. Il voto principale riguarda l'iniziativa anti-immigrazione 'No a una Svizzera con 10 milioni!', promossa dal Partito popolare svizzero (Svp), che propone di fissare un tetto alla popolazione a 10 milioni entro il 2050.

    Secondo le prime proiezioni dell’istituto gfs.bern, diffuse pochi minuti dopo la chiusura dei seggi, gli elettori avrebbero respinto la proposta anti-immigrazione. L'esito è apparso incerto fin dall'inizio: secondo gli ultimi sondaggi il "no" sembrava leggermente in vantaggio, anche se il "sì" appariva in crescita.

    Sempre in base alle proiezioni, sarebbe invece destinata all'approvazione la seconda misura sottoposta a referendum, che limita l'accesso al servizio civile sostitutivo per chi si oppone alla leva militare.

    La proposta anti-immagrazione prevede misure restrittive su asilo, ricongiungimenti familiari e permessi di soggiorno, ed è sostenuta dalla destra ma osteggiata da governo, Parlamento e mondo economico. L'Svp denuncia gli effetti della "immigrazione di massa", mentre i critici avvertono del rischio di "caos" e di possibili ripercussioni sui rapporti con l'Unione europea, principale partner commerciale del Paese, evocando anche uno scenario di "Swiss Brexit".

Adn Kronos www.adnkronos.com
Abbonati a Ilfattoquotidiano.it
meteo
Resta in contatto con la community de Il Fatto Quotidiano L'amato strillone del Fatto
Accedi o registrati per partecipare alla discussione
Accedi Registrati

Gentile lettore, la pubblicazione dei commenti è sospesa dalle 20 alle 9, i commenti per ogni articolo saranno chiusi dopo 72 ore, il massimo di caratteri consentito per ogni messaggio è di 1.500 e ogni utente può postare al massimo 150 commenti alla settimana. Abbiamo deciso di impostare questi limiti per migliorare la qualità del dibattito. È necessario attenersi Termini e Condizioni di utilizzo del sito (in particolare punti 3 e 5): evitare gli insulti, le accuse senza fondamento e mantenersi in tema con la discussione. I commenti saranno pubblicati dopo essere stati letti e approvati, ad eccezione di quelli pubblicati dagli utenti in white list (vedere il punto 3 della nostra policy). Infine non è consentito accedere al servizio tramite account multipli. Vi preghiamo di segnalare eventuali problemi tecnici al nostro supporto tecnico La Redazione

ilFattoQuotidiano.it white
  • Termini e condizioni d’uso
  • Privacy Policy
  • Cambia impostazioni privacy
  • Pubblicità
  • Abbonati
  • Newsletter
  • FAQ
  • Gerenza
  • Contatti
  • Tv Loft
  • Scuola del Fatto
  • Fondazione FQ
  • Millennium
  • Paperfirst
  • IoScelgo
  • Community
  • Facebook
  • Facebook Messenger
  • Instagram
  • Linkedin
  • Telegram
  • X
© 2009 - 2026 SEIF S.p.A. - C.F. e P.IVA 10460121006
Caro navigatore, cara navigatrice,

non riesci a leggere ilfattoquotidiano.it perché hai negato i consensi relativi alla pubblicità. Per continuare a leggerci accetta i consensi o diventa nostro Sostenitore (in questo modo navigherai senza nessuna inserzione).
Ti ricordiamo che il nostro lavoro ha un costo ripagato dalla pubblicità e dai sostenitori. Il tuo aiuto è per noi indispensabile.
  • Accetta i consensi
  • Rifiuta e Sostienici
  • Già abbonato? Accedi

Cosa implicano le due scelte che ti proponiamo:

  1. Se clicchi “Accetta i consensi” acconsenti in questo modo al trattamento dei tuoi dati personali mediante l'impiego di tutti i cookie presenti sul sito, fermo restando la possibilità di revocare il consenso in qualunque momento. Navigherai in modo totalmente gratuito e potrai visualizzare fino ad un massimo di 5 articoli al mese, e vedrai la pubblicità. Che cosa sono i cookie?
  2. Se clicchi su “Rifiuta e Sostienici” sottoscrivi un abbonamento Sostenitore a “ilfattoquotidiano.it”, al costo promozionale di 1€ al mese per 3 mesi. A decorrere dal quarto mese il costo dell'abbonamento diverrà di 5,99€ al mese, il tutto mantenendo le tue attuali impostazioni. Da abbonato potrai navigare senza alcun tipo di pubblicità.

Logo Il Fatto Quotidiano
In Edicola
Quest'articolo è riservato agli abbonati Partner

Abbonati a Il Fatto Quotidiano. Facciamo un giornale con un solo padrone: i lettori.

  • Digital

    Partner

    Sfoglia ogni giorno i contenuti di FQ IN EDICOLA sul tuo pc e sulla nuova app.
    Annuale Mensile
    € 139 ,99
    per il primo anno
    poi € 189,99 / anno
    PAGA IN MODO RAPIDO CON:
    ABBONATI
    Rinnovo automatico. Disattiva quando vuoi

    Incluso nell'abbonamento

    • Accedere a tutti gli articoli del quotidiano tramite app e sito
    • Accedere all'archivio completo de il Fatto Quotidiano
    • Accedere ad uno sconto dedicato a 4 corsi esclusivi della Scuola del Fatto
    • Partecipare in diretta alla riunione di redazione ogni giovedì alle 16.00
    • Commentare tutti gli articoli del sito
    • Navigare senza pubblicità
    • Accedere a tutti i programmi di TvLoft
    • Sconto del 20% sul nostro shop online
    • Tesseramento alla Fondazione il Fatto Quotidiano a € 5,00 (anziché € 20,00)
    • Card digitale con accesso ai vantaggi esclusivi delle Partnership

Hai già un abbonamento? Accedi Icona freccia rossa accedi

Hai bisogno di ulteriori informazioni? Compara tutti i piani Icona freccia comparazione piani