“Abbiamo passeggiato tutto il pomeriggio per Milano 2, ripensandoti. Le villette color marrone, i ponticelli, la vecchia sede di molti uffici tuoi, il lago dei cigni che ogni tanto gettavano per te l’ultimo canto.- Poi, ai margini, i bagliori dei ceri dietro le finestre di case regalate.- E dappertutto, nelle strade vuote, l’eco delle tue risate.- Quante risate, troppe”. È il testo del primo necrologio per Silvio Berlusconi pubblicato sul Corriere della Sera a firma Carlo Antonelli e Luca Guadagnino. Ma il produttore cinematografico e il regista ne hanno pubblicato un altro, (nel primo si diceva infatti “prima parte”) il giorno dei funerali, il 14 giorno, la “seconda parte”: “Il giorno dopo ti abbiamo celebrato di nuovo facendo tanti giochi, i tuoi preferiti: il monopoli truccato senza imprevisti o probabilità; lo scarabeo per scrivere paroline eleganti; il karaoke tutte imbellettate come te per far passare ogni pensiero; la seduta spiritica per svegliare il demone nella pancia del Paese. Abbiamo urlato tutta la notte”. Carlo Antonelli, Luca Guadagnino. Sui social in molti si chiedono che significato abbiano i due necrologi. Da sottolineare che Antonelli e Guadagnino ne avevano fatti anche per Raffaella Carrà e per la Regina Elisabetta.

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