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Salvini: “Su autonomia e flat tax l’Europa non sa di cosa parla. Il voto del 2024 fondamentale contro le sciocchezze ideologiche sulle auto”

Salvini: “Su autonomia e flat tax l’Europa non sa di cosa parla. Il voto del 2024 fondamentale contro le sciocchezze ideologiche sulle auto”
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“L’Europa questa settimana ci ha spiegato che la flat tax non la dobbiamo fare. Noi sottovoce non glielo abbiamo detto ma ce lo diciamo qua tra sovversivi: c’è già la flat tax, quindi a Bruxelles silenzio che sennò ci mandano i caschi blu. Arriva fino agli ottantamila euro di fatturato per le partite Iva e noi vogliamo portare il tetto a centomila, estendendo questo trattamento a lavoratori dipendenti, famiglie e pensionati”. Lo ha detto il vicepremier e ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini parlando parlando all’ottava edizione della scuola di formazione politica della Lega a Milano, commentando il country report sull’Italia, pubblicato mercoledì, in cui la Commissione ha messo nel mirino le decisioni del governo Meloni sul fronte fiscale.

“Tra i “non si può” c’è anche l’autonomia”, ha aggiunto, “ma i Paesi che funzionano meglio delegano agli enti locali. Quelli molto critici sull’autonomia”, secondo il leader del Carroccio, sono come quelli che criticano il ponte sullo Stretto: “Non sanno di cosa stanno parlando. L’autonomia non toglie un euro a nessuno ma incita alla competizione, a spendere meno, meglio, dove serve, non sprecare. Sono convinto che chi avrà più beneficio saranno i cittadini del Sud, che oggi sono quelli che con uno Stato centralista e malfunzionante sono quelli più penalizzati”. E ancora sul progetto del ponte di Messina, riattivato dal governo con un decreto appena convertito dal Parlamento: “Ricordo a quelli che, soprattutto a sinistra, dicono che costa troppo, che costerà la metà di quanto sta costando agli italiani il reddito di cittadinanza, che non lascia traccia”.

Salvini suona la carica in vista delle elezioni europee del 2024: “Imporre di andare in giro con la macchina elettrica è un enorme regalo alla Cina”, dice, in riferimento al regolamento Ue approvato a marzo che vieta le immatricolazioni di nuove auto a motori endotermici a partire dal 2035. “Le elezioni dell’anno prossimo saranno fondamentali perché bisognerà fare un tagliando a queste sciocchezze ideologiche. Se la Lega e il centrodestra avranno abbastanza forza, diremo che la transizione ecologica è sacrosanta ma non possiamo condannarci a essere dipendenti dalla Cina per i prossimi cinquant’anni. Va bene l’elettrico ma ci sono anche l’e-fuel e i biocarburanti”.

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