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Giustizia

Ultimo aggiornamento: 17:06 del 21 Maggio 2023

Baiardo conferma: “Dopo l’uscita del mio libro mi vedrete a Mediaset”. Poi difende Berlusconi e attacca Giletti: “Apra un canale Youtube”

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“Quando mi vedrete sulle reti Mediaset? Dopo l’uscita del mio libro di sicuro. Berlusconi? Per 30 anni è stato un martire della nostra giustizia”. Parola di Salvatore Baiardo che al Salone del libro di Torino avrebbe voluto presentare il suo nuovo libro “Le verità di Baiardo” (ed. Frascati&Serradifalco). “Ma l’uscita è stata ritardata con quello che ha combinato Giletti con le varie procure, è inspiegabile, ha inventato una fantomatica fotografia”, sostiene l’ex gelataio di Omegna, che negli anni ’90 gestiva la latitanza dei fratelli Graviano nel Nord Italia. Per quei fatti Baiardo è stato condannato per favoreggiamento. Recentemente è diventato un personaggio noto al grande pubblico, soprattutto dopo la sua “profezia”: intervistato da Massimo Giletti ipotizzò l’arresto di Matteo Messina Denaro con alcuni mesi d’anticipo. Adesso Baiardo è impegnato nella promozione del suo libro, che dovrebbe uscire prima dell’estate. E nel frattempo Baiardo continua a pubblicare video sul suo profilo Tik Tok. Video che hanno collezionato migliaia di visualizzazioni grazie alle “profezie” che hanno anticipato diversi eventi.

Per esempio: come faceva a sapere che Giletti sarebbe stato cacciato da La7? E come faceva a sostenere che non sarebbe andato in Rai? “L’ho detto, c’è stato il famoso incontro al ristorante tra Cairo, Giletti e non mi faccia dire altri nomi, già lì si sapeva che Giletti era tagliato fuori da tutto”, risponde Baiardo. Che poi si sbilancia anche sul futuro del conduttore: “Non andrà in Rai, né a Mediaset né tornerà a La7”. A Mediaset invece sostiene di potere andarci lui. L’ex gelataio di Omegna sembra confermarlo a ilFattoQuotidiano.it: “Quando mi vedrete sulle reti Mediaset? Dopo l’uscita del libro di sicuro”. Parlerà anche dei rapporti tra Dell’Utri e i Graviano? “Il Baiardo racconta sempre la verità”, dice parlando di sè in testa persona. Poi invia un augurio a Berlusconi “perché gliene hanno fatto passare troppe, è un martire della nostra giustizia”. E quando gli si chiede della popolarità del suo profilo Tik Tok risponde così: “Anche il Fatto Quotidiano ha vissuto grazie alla mafia, se non c’era la mafia il Fatto non so se scriveva tutti questi libri o vendeva copie, perciò la mafia serve a tanti”. E se non ci fosse stata la mafia Baiardo che cosa avrebbe fatto? “Il gelataio e poi sarei andato in pensione”.

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