“Era solo una truffa”. Luigi Avella ora ne è convito. L’ex funzionario del Ministero delle Finanze che ha donato alla presunta veggente di Trevignano Romano 123mila euro, di cui solo 30mila direttamente al marito della donna, ora vuole vederci chiaro e, naturalmente, avere i soldi indietro. Il 71enne si era avvicinato alla veggente, famosa per vedere la Madonna ogni 3 del mese e per custodire una statua della Vergine che lacrima, subito dopo un incidente che aveva colpito la moglie sperando in un intervento miracoloso. Da quel momento, si è legato subito alla donna finché non ha iniziato a sospettare che qualcosa non andava. Ora, ufficialmente ha sporto querela per truffa contro Gisella Cardia. Sarà compito della magistratura accertare la verità dei fatti e di cercare, qualora ci fossero i presupporti, a far riavere indietro la cifra versata nonostante la stessa volontà dell’uomo.

Intanto a sorpresa, durante la puntata di lunedì 8 maggio di Pomeriggio Cinque, è intervenuto il vescovo della diocesi di Civita Castellana, monsignor Marco Salvi. Il vescovo sta cercando di fare luce sull’intera vicenda, avendo istituito anche una commissione: “Le indagini proseguono e quindi attendiamo ancora un po’ di giorni, i tempi non possono essere determinati dalla pressione mediatica. La questione si è rivelata più complessa di quello che sembrava. Aspettiamo la risposta della commissione, perché se commentassi prima sarebbe una mancanza di rispetto”. A prendere le distanze da Gisella Cardia, invece, è Padre Giulio Scozzaro che, sempre nel programma condotto da Barbara D’Urso, ha fatto sapere di non avere nulla a che fare con la presunta veggente. “A seguito di numerose diffamazioni prive di fondamenti – fa sapere la conduttrice nella nota di Don Scozzaro che sarebbe stato scomunicato dalla curia diversi anni fa – in fatto e diritto rappresento di non aver nessun accordo con le iniziative intraprese a Trevignano Romano, non conosco assolutamente nulla delle opere di quel gruppo, né di quanto è stato compiuto a Trevignano Romano nel luogo di preghiera dove si svolge l’incontro il 3 del mese dalla veggente Gisella. La casa di preghiera dove vivo e l’associazione di Gisella sono due realtà distinte, separate e indipendenti. Non è esistita e mai esisterà alcuna collaborazione e nessuno potrà, sfido tutti, dimostrare il contrario”.

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