Prima, insieme ad alcuni amici, la annusa. “Odora?”, “Si odora, ma di cosa?”, “Di grillo”. Inizia così un video pubblicato sulla pagina Facebook Food Napoli direttamente dalla pizzeria di Gino Sorbillo. Poi, assime al famoso pizzaiolo, si parte con gli assaggi e i clienti non sembrano gradire molto. Uno dei protagonisti del video lancia “un applauso a chi l’ha assaggiata, a chi ha avuto questo coraggio“. Poi si passa alla prova diretta, filmata passo passo: “Il sapore viene coperto dal pomodoro e dalla provola, però ha un retrogusto amarognolo”. A Sorbillo viene chiesto poi quanto costa: “75 euro al kg”, la risposta. E così il re della pizzza napoletana inizia a prepararne una con la farina di grillo (dallo scorso gennaio l’Unione Europea ha dato l’ok alla vendita e diffusione di prodotti a base d’insetti): “L’idea è nata perché ne abbiamo sentito parlare moltissimo in questi giorni – spiega – quindi abbiamo deciso di buttarci in questa nuova orrenda frontiera alimentare“. E ancora, riporta Il Mattino: “Ho pensato di lanciare questa provocazione a difesa della pizza tradizionale. Mi auguro che in futuro nessuna pizzeria possa mai considerare questa farina come ingrediente, sarebbe la fine della pizza napoletana e italiana nel mondo. Io sono ovviamente per le innovazioni, di ogni tipo, ma la farina di grillo è inaccettabile: si tratta di una porcheria, una trappola di chi non sa cosa inventarsi”.

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