“È una grande perdita, per me, per la sua famiglia prima di tutto e per tutto il calcio italiano. Perdo un fratello, speravo in un miracolo“. Queste le parole con cui il ct azzurro Roberto Mancini esprime il suo dolore il giorno dopo la morte di Gianluca Vialli, suo gemello del gol ed ex Team manager della Nazionale, in una intervista realizzata e diffusa dalla Figc. “Sono stato a Londra a salutarlo, speravo che accadesse un miracolo, sinceramente, Abbiamo parlato e scherzato. Lui era sempre di buon umore, come al solito e questo un po’ ti risolleva. Mi ha fatto piacere vedere che era di buon umore in quel momento. Abbiamo vissuto quasi tutta la nostra vita assieme, il nostro legame era stretto, un legame che possono avere due fratelli, due persone che a un certo punto della vita si sono separate calcisticamente, ma quando si è amici, lo si è per sempre. Luca per me era questo, il nostro rapporto è sempre stato di grande rispetto, affetto, amore, amicizia”

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Vialli e Mancini, l’ultimo saluto dei “gemelli” il 29 dicembre: “Luca, un leone sino alla fine”

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