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Ischia, allerta meteo gialla: oltre 1000 persone sfollate nella zona rossa, ma 54 famiglie si rifiutano di lasciare le proprie case

Le persone che hanno dovuto lasciare le proprie case sono state tra le 1100 e le 1300. Intanto, continuano le attività di ricerca dell'ultima dispersa a Casamicciola
Ischia, allerta meteo gialla: oltre 1000 persone sfollate nella zona rossa, ma 54 famiglie si rifiutano di lasciare le proprie case
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Tra timori e disagi, con un occhio sempre rivolto alle previsioni del meteo, la prima notte fuori casa per gli sfollati di Ischia sembra sia passata tranquilla. Nella notte, c’è stata preoccupazione per le cinquantaquattro famiglie che si sono rifiutate di aderire al piano di evacuazione: “Nei loro confronti le forze dell’ordine stanno svolgendo opera di convincimento e persuasione”, ha detto Giovanni Legnini, commissario straordinario per Casamicciola.

Ieri, la Protezione Civile della Campania aveva annunciato l‘allerta gialla per la giornata odierna nelle zone a maggior rischio dell’isola. Poi, c’è stata la conferenza stampa, in cui è stata resa nota la maxi-evacuazione ed è stata emanata un’ordinanza, nella quale sono state indicate 54 strade di Casamicciola come “zone rosse”. Le persone che hanno dovuto lasciare le proprie case sono state tra le 1100 e le 1300. Gli sfollati, infatti, sono stati accolti in alberghi, palestre e palazzetti dello sport. “Non è un allontanamento coattivo, nessuna deportazione, ma è una operazione per la messa in sicurezza delle persone”, ha spiegato Legnini. Per attuare il piano, sono stati utilizzati anche i social network, con l’obiettivo di indicare i punti di ritrovo alle persone sfollate.

Lo scorso martedì, Claudia Campobasso, dirigente della Protezione civile aveva spiegato che Casamicciola non si era mai dotato di un piano straordinario di emergenza aggiornato. Nel 2014, il Comune vinse un bando di 30mila euro, promosso dalla Regione Campania, volto all’elaborazione del piano di emergenza, obbligatorio dal 2012. Ma quel piano non è mai stato elaborato. Ora, dopo la tragedia della scorsa settimana – che ha causato 11 morti, cinque feriti e una persona ancora dispersa – il piano di evacuazione c’è ed è stato attivato fino alle 16 di sabato 3 dicembre. Poi, i cittadini di Casamicciola potranno tornare a casa, ma se dovessero esserci nuove allerte disposte dalla Protezione civile, saranno riattivati i piani di emergenza e le persone dovranno essere trasferite in luoghi sicuri. Intanto, continuano le attività di ricerca dell’ultima dispersa a Casamicciola. Il comandante dei vigili del fuoco di Napoli, Andrea De Acutis, ha detto: “Si sta effettuando un rastrellamento dell’area ma è chiaro che in caso di un evento importante” legato all’allerta “dobbiamo anche noi metterci in sicurezza, spostarci e ridurre l’attività”.

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