Si chiama The Loneliest il nuovo singolo dei Maneskin. Un malinconico messaggio d’amore, che ha riscosso immediato successo: brano più ascoltato al mondo e più alta entrata nella classifica globale di Spotify. A testimoniare l’attesa della canzone, una folla di fan accorsa all’Underworld di Camden (Londra), lo scorso sei ottobre, per godersela in anteprima. “È un singolo a cui teniamo particolarmente – ha spiegato Damiano David, frontman della band –, molto personale, in cui speriamo che tanti possano ritrovarsi. Ha una forte carica emotiva, essendo una via di mezzo tra una lettera d’amore, un addio e un testamento. È quel che diresti alle persone a cui vuoi bene quando qualcosa di bello finisce. È un testo importante per noi: esprime un messaggio d’amore universale. La canzone è un modo per superare la solitudine. Qualcosa che tutti hanno provato in un modo o nell’altro. Si sente la lotta alla nostalgia e al dolore fino al grido d’amore catartico finale. Fare questa canzone è stata un’esperienza di guarigione”.

La pioggia battente in sottofondo, il funerale e gli abiti scuri, così come l’assolo di chitarra di Thomas evocano, in un riferimento che non ha decisamente la pretesa di diventare un paragone, November Rain dei Guns N’ Roses. Del resto, la band romana ha recentemente aperto un concerto dei Guns al Rock in Rio e non ha mai nascosto l’ammirazione per lo storico gruppo. “Siamo cresciuti ascoltandoli. Non riusciamo ancora a credere di aver suonato davanti a così tante persone…”, hanno confessato gli artisti. “E di aver respirato la stessa aria di Slash!”, ha poi aggiunto emozionato il chitarrista Thomas Raggi, che lo scorso mese ha postato su Instagram uno scatto con il celebre musicista.

Un successo che i Maneskin hanno costruito in poco più di cinque anni, ma gradualmente e senza bruciare tappe. Dal palcoscenico di X Factor a quello di Sanremo, fino ai trionfi all’Eurovision Song Contest e agli MTV Music Awards, che li hanno consacrati al grande pubblico. Oggi, la loro musica è conosciuta in tutto il mondo. Non sono i Led Zeppelin, né i Beatles o i Pink Floyd. Neanche i Queen (ne avevamo parlato qui). Ma quattro ragazzi globalmente apprezzati e innamorati dell’arte, che hanno trasformato un sogno in realtà. “Stiamo vivendo un anno frenetico, costantemente in giro per il mondo fra live e festival, dal Giappone all’America fino all’Europa e non solo”, hanno raccontato. Dopo la lunghissima permanenza in America con il Loud Kids Tour, la band tornerà in Europa solo nel febbraio 2023. La promessa? Nuova musica (anche se non c’è ancora una data per il secondo volume di Teatro D’Ira). “Speriamo che ci siano cambiamenti, pur rimanendo fedeli alle nostre radici – ha dichiarato Damiano –. Ma è salutare cambiare, se no rimani bloccato nella stessa cosa per tutta la vita”.

Il parco di Villa Tittoni, a Desio, ha fatto da cornice al video del singolo, girato in tre giorni e su cui non sono mancate le polemiche. Secondo i giornali locali, alcuni politici ritengono che la villa sia stata svenduta: 4920 euro al giorno. Troppo poco per un’occasione che avrebbe potuto fruttare molto di più. Stando a Legambiente, inoltre, il prato sarebbe stato danneggiato dagli strumenti usati per le clip e l’associazione ha proposto di utilizzare i soldi dell’affitto per rimetterlo in sesto. La band non ha ancora commentato.

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