Non solo mercato automobilistico e investimenti sullo spazio. Elon Musk guarda anche al futuro del web. Il patron di Tesla ha infatti annunciato la creazione di X, una nuova app che ha definito “di tutto” (sul modello di WeChat, che incorpora alcune applicazioni) e sarà disponibile tra tre-cinque anni circa. “Comprare Twitter servirà per accelerare la creazione di X, l’app di tutto”, ha cinguettato. Nessun altro dettaglio, né rivelazione. Il Ceo di Space X ha solo spiegato l’importanza del progetto, che partirà dall’acquisto del noto social media. Un piccolo passo, per compierne poi uno più grande.

Prima, però, bisognerà attendere l’epilogo della sua contesa con la piattaforma. Pochi giorni fa, l’imprenditore ha nuovamente presentato un’offerta per l’acquisto: 54,20 dollari ad azione, per un totale di 44 miliardi di dollari. Gli stessi proposti lo scorso aprile, prima che la trattativa degenerasse. Sebbene l’accordo fosse stato siglato da mesi e i dettagli fossero solo da ultimare, a luglio, Musk aveva accusato Twitter di non aver fornito dati attendibili sul numero di account falsi. Troppi (secondo lui) per il prezzo accordato. La compagnia, allora gli aveva fatto causa, costringendolo a non abbandonare l’operazione di acquisto. Il motivo? Critiche infondate: un modo per non siglare il patto per cui aveva perso interesse finanziario. Per tutta risposta, il miliardario aveva citato in giudizio il social e i magistrati avevano appurato come, in passato, Twitter avesse già mentito sul numero di account falsi. A trattativa quasi conclusa, però, il danno sarebbe stato inquantificabile per la società. Il ripensamento di Musk, adesso, sembra poter mettere tutti d’accordo.

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