“Non posso pensare che Jafar Panahi, il regista di No bears, film che ho visto e che mi ha emozionato sia ora in prigione. Vorrei che facessimo tutto quello che è possibile in questo momento per rilasciare i registi imprigionati oggi nel mondo”. Laura Poitras con il suo Leone d’Oro tra le mani per All the beauty and the bloodshed rivolge il suo primo pensiero ad un suo collega, “sconfitto”, proprio mentre è il momento dei festeggiamenti. “Non ho mai conosciuto una donna coraggiosa come Nan Goldin, la protagonista del mio film. È riuscita a combattere una famiglia spietata come la Sackler e ha deciso di affossarla. Lunedì è il suo compleanno le porterò questo Leone”. Altra donna sul palco delle premiazioni di Venezia 79 è Cate Blanchett, vincitrice della Coppa Volpi come miglior attrice. “Sono grata a Todd Field che con TAR è tornato a fare film dopo 16 anni. È un grande regista che sa dove porre la macchina da presa ad ogni secondo”, ha spiegato l’attrice. Blanchett ha poi appoggiato la grossa Coppa Volpi sul palco per fare le foto e ha aggiunto: “Ci berrò molto vino rosso con questo, non scherzo”.

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Venezia 79, un emozionato Luca Guadagnino e la dedica ai registi iraniani in carcere: “Viva la sovversione”

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Venezia 79: vincono le donne (e sono tre anni di fila), anche se Panahi meritava di più – il commento

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