In questi tempi duri, resi ancora più plumbei dai venti di guerra che vengono dall’Est, la notizia di un festival della gentilezza rappresenta una brezza che rinfresca le menti e alleggerisce gli animi. Dal 17 al 23 maggio infatti si svolgerà a Firenze la seconda edizione del Festival dell’Italia Gentile, una rassegna avviata lo scorso anno col comune di Firenze dall’ideatore del Movimento per l’Italia Gentile, Daniel Lumera, riferimento internazionale per le tecniche di meditazione e di benessere, nonché autore di best seller sul tema. Gentilezza è una parola “ombrello”, che ha radici ben piantate scientificamente grazie a numerose ricerche sulle sue implicazioni positive per la salute delle persone e dei sistemi sociali, e racchiude altri significati collegati – come empatia, ascolto, cooperazione. Anche per questo, la seconda edizione del festival fiorentino si presenterà ricca di eventi, gratuiti, estesi in tutti i quartieri e declinati in vari settori delle attività sociali – salute, economia, ambiente, informazione, arte, leadership.

“Un festival diffuso in tantissimi luoghi della città, dedicato a raccontare la gentilezza a 360 gradi” sottolinea la vicesindaca di Firenze Alessia Bettini. “Quest’anno abbiamo coinvolto molto le giovani generazioni, rendendo protagonisti bambini e ragazzi, mentre tantissime associazioni hanno proposto e organizzato eventi, creando belle sinergie”. Alcuni esempi? Arte, pace, bellezza e gentilezza il 17 maggio (Museo Novecento, ore 16.00) con padre Bernardo Gianni, abate di San Miniato al Monte, Piero Ferrucci, psicoterapeuta e filosofo, Sergio Risaliti, direttore del Museo Novecento. Oppure, il 20 maggio, un approfondimento sul tema della meditazione tra scienza e spiritualità, seguito da una lettura antologica di parole gentili a cura degli attori Cristiana Capotondi e Sebastiano Somma, all’interno della suggestiva cornice del chiostro di Santa Maria Novella. E non può mancare il settore medico-sanitario con l’incontro del 23 maggio dedicato al primo master “La gentilezza nella relazione di cura” inaugurato presso l’Ospedale pediatrico Meyer di Firenze, in cui si racconterà il valore della gentilezza nel contesto ospedaliero e sanitario, tutto questo al Campus teologico avventista di Villa Aurora. E poi tanti altri ospiti, come il teologo Guidalberto Bormolini, presidente dell’ODV TuttoèVita ETS, Donatella Bianchi, presidente Wwf, il poeta e “paesologo”, Franco Arminio. E per chi volesse incontrare Daniel Lumera, potrà ascoltarlo Mercoledì 18 maggio a Villa Bardini, alle ore 19.00, dove verrà presentato il libro Ecologia interiore di Daniel Lumera e Immaculata De Vivo, fra le massime esperte al mondo nel settore dell’epidemiologia molecolare, della genetica del cancro e nello studio dei telomeri.

“In questo momento storico, dove i valori di pace, empatia e cooperazione stanno vacillando così profondamente, è ancora più significativo ritrovarsi insieme a celebrare il valore della Gentilezza, soprattutto per le sue applicazioni su salute, benessere e prosperità di tutta la comunità” ha affermato Daniel Lumera durante la presentazione del Festival. “Per questo, pieno di gratitudine, ringrazio innanzitutto il sindaco di Firenze Dario Nardella e la vicesindaca Alessia Bettini per credere fermamente nell’importanza di questi valori e per riconoscerne il grande impatto sociale a beneficio del territorio. E grazie di cuore a tutte le persone che stanno collaborando per la migliore riuscita di questa seconda edizione del Festival dell’Italia Gentile”.

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