Una vera e propria rissa è esplosa tra Vittorio Sgarbi e Giampiero Mughini al “Maurizio Costanzo Show“. Il critico d’arte e lo scrittore sono venuti alle mani durante la registrazione dello storico talk, puntata che è andata in onda martedì 3 maggio in seconda serata su Canale 5. Ora, a commentare la vicenda dando la sua versione dei fatti, è Al Bano, anche lui presente in studio al momento della lite. Anzi, “casus belli” dello scontro, come lui stesso ha spiegato al Corriere della Sera: “Tutto è nato perché Maurizio Costanzo mi stava intervistando sul tema del buon Putin e ancor prima che potessi rispondere, non richiesto è intervenuto il signor Mughini. È scoppiata una rissa pazzesca, sono abbastanza sconvolto. Spiace vedere due uomini coltissimi che si azzuffano come fosse una rissa da bar di periferia”.

Quindi il cantante di Cellino San Marco ha ricostruito l’accaduto: “È stato Mughini che si è alzato ed è andato verso Sgarbi, Sgarbi a quel punto si è alzato a sua volta, sono volate parolacce e spinte. Ma se non tagliano la scena la vedrete in tv: è stato uno scontro Muhammad Ali – Mike Tyson. Sono intervenuto con Iva Zanicchi, ma siamo intervenuti tutti per sedare questa vicenda anche pericolosa per certi aspetti perché Sgarbi è caduto indietro con la sedia, spinto da Mughini, e un quadro è caduto a 5 centimetri da Sgarbi. È stato incredibile e inaspettato“. Quindi Al Bano ha confermato che è stata proprio una cosa “fisica, fisica, ma anche le parole è meglio dimenticarle, sono volate tante parolacce, una scena per niente elegante, sentire quel tipo di linguaggio neanche da estrema periferia da due uomini di grande cultura. Sicuramente c’è della ruggine vecchia fra loro due che è tornata a galla. Uno che non sopporta l’altro, mondi diversi. Alla fine il buon Costanzo ha cercato di mediare, ha detto ‘datevi un segno di pace’, nessuno dei due era d’accordo, ma in nome delle telecamere c’è stato un saluto con il pugno”.

A scatenare l’ira di Giampiero Mughini è stato proprio il commento di Al Bano: “Stavo incominciando a rispondere, l’argomento era interessante, ma non ho fatto in tempo a proseguire che Mughini mi ha interrotto dicendo “gli esponenti di musica leggera non devono parlare di politica”. Ma chi cacchio sei tu per dirmi cosa devo dire io? L’ho trovato un gravissimo errore interrompermi così. Sgarbi ha preso le mie difese e poi abbiamo perso il filo del discorso”. L’artista non vuole, però, sentir parlare di scuse dovute: “Per l’amor di Dio, io sono tranquillo. Mughini poi è venuto a dirmi che non era contro di me. Ma certo vedere due uomini di cultura che si scontrano come pugili alle prime armi non lo accetto. C’è l’arma dell’intelligenza, perché arrivare alle mani con parolacce irripetibili? Come uomini di cultura sono entrambi da 10 e lode, come pugili sono da zero sotto zero”, ha concluso ironicamente.

Sostieni ilfattoquotidiano.it:
portiamo avanti insieme le battaglie in cui crediamo!

Sostenere ilfattoquotidiano.it significa permetterci di continuare a pubblicare un giornale online ricco di notizie e approfondimenti.

Ma anche essere parte attiva di una comunità con idee, testimonianze e partecipazione. Sostienici ora.


Grazie Peter Gomez

Sostienici ora Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Fedez: “Prima di avere un tumore avevo un obiettivo in soldi, era di 200 milioni. Ora non me ne frega più niente”

next
Articolo Successivo

Georgina Rodriguez, il messaggio per la festa della mamma dopo la perdita di uno dei gemelli: “A tutte noi, creatrici di vita e di legami”

next