Se scoppia una bomba atomica a Roma il pericolo radiazioni toccherà anche me che sono a Milano? E mio cognato che sta a Barletta? Da oggi, anche le frontiere della comprensione radioattiva non hanno più limiti. Infatti, nel caso in cui iniziasse (e anche subito finisse) una guerra atomica tra Russia e Nato, siamo già in grado di prevedere fin dove gli effetti radioattivi si espanderebbero. Per saperlo basta scaricare una app, Nukemap. In pratica il percorso sulla home della app è questo: si inserisce una località, si aggiunge la potenza in kilotoni dell’ipotetico ordigno nucleare, infine la si fa “esplodere” e si calcolano gli effetti delle radiazioni e il numero di vittime. Ebbene, abbiamo lanciato una bomba da 30 kilotoni (sulle povere Hiroshima e Nagasaki l’esercito statunitense lanciò bombe da 15 kilotoni ndr), ad esempio, su Campobasso, ed ecco che appaiono sulle 20mila vittime e un raggio di estensione delle radiazioni che arriva pressappoco fino a L’Aquila e che a Sud fin sull’Ionio. Sullo stesso sito si possono calcolare gli effetti anche di lanci missilistici.

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