Via Appia Nuova, piazzale Gregorio VII, via Monte Cervialto, via Trionfale altezza Pineta Sacchetti, Tangenziale est, viale dell’Università angolo viale Regina Margherita, via Nola, via Gregorio VII: sono alcune delle strade, da nord a sud di Roma, su cui da qualche giorno sono comparsi gli 11 manifesti previsti nella Capitale dall’iniziativa lanciata da un attivista bergamasco del M5s a sostegno del presidente Giuseppe Conte. Cartelloni dallo sfondo azzurro che ritraggono in foto l’ex premier sorridente e riportano la scritta: “Presidente Conte non sei solo, il tuo popolo è con te”.

Una campagna pubblicitaria che ha raggiunto tutti i capoluoghi di regione italiani, esclusi Veneto, Valle D’Aosta e Friuli Venezia Giulia dove “la raccolta fondi non è decollata”, spiega a ilfattoquotidiano.it l’attivista M5s lombardo della primissima ora Giuseppe Rinaldi, ideatore del progetto e di mestiere delegato sindacale. L’operazione è stata resa possibile grazie a circa 10mila euro di fondi raccolti con il crowdfunding sul web “attraverso una campagna trasparente, ho pubblicato anche tutte le fatture sui social”, chiarisce Rinaldi.

A fare da apripista il capoluogo lombardo, nell’aprile del 2021: da allora, da Milano a Roma, dove i manifesti sono comparsi a partire dal 14 febbraio scorso, in tutto sono stati distribuiti circa 50 cartelloni. “L’operazione ha avuto costi diversi a seconda dei prezzi delle affissioni, a Milano possono arrivare anche a 600 euro, in città piccole a 250 euro”, continua Rinaldi. L’attivista bergamasco garantisce anche: “Ho fatto tutto da solo, dalla raccolta fondi su Facebook alla grafica, alla ricerca delle società, città per città, per garantire le affissioni. Alcuni attivisti nei territori però hanno visto l’iniziativa e si sono proposti spontaneamente di affiggere a loro spese un cartellone nelle loro province”.

Intanto a Roma le foto del progetto stanno facendo il giro dei social network, in particolare su Facebook nei gruppi dei fan dell’ex premier come “Le principesse di Giuseppe Conte”. A scorrere tra i commenti ai numerosi post pubblicati da Rinaldi sul suo profilo si inseguono i commenti di sostegno degli amici. “Conte è e rimane presidente del M5s alla faccia dei disfattistiani che hanno presentato una denuncia farlocca a un tribunale territorialmente non competente solo per contribuire a distruggere il M5s”, scrive Antonella. “Se possiamo, raccogliamo più fondi per riempire l’Italia di attestati di stima per il nostro presidente. Io ci sono”, commenta Serena. “Un bell’omaggio al nostro presidente, in un momento delicato come questo, in cui qualcuno dall’interno del movimento, ha pensato bene di tirargli una bella coltellata alla schiena”, le parole di Francesco.

A chi chiede come mai sui cartelloni non sia esposto il simbolo del M5s, Rinaldi spiega sui social: “Per poter mettere il simbolo politico del Movimento 5 stelle vicino a un manifesto ci vuole l’autorizzazione. Io non ce l’avevo. Questa è un’iniziativa del popolo dei social per far arrivare il messaggio al nostro presidente”. Il messaggio secondo l’attivista bergamasco è duplice: “Far capire al popolo che deve essere unito contro le ingiustizie sociali e far sapere a Conte che non è solo, proprio come scritto sui cartelloni”.

A Roma, dove l’iniziativa è arrivata con un certo ritardo per via della campagna elettorale per le amministrative, c’era stata un’avvisaglia in estate, a luglio. Uno striscione di dieci metri è stato esposto n via Cristoforo Colombo, a sud della città, sempre con il volto di Conte su sfondo azzurro e la scritta: “Ci sono e ci sarò, e noi con te. Lasciamo ai pigri e ai vili le vie piane e sicure; i valorosi salgono alle vette”.

Nella Capitale oggi il Movimento 5 stelle, dopo le ultime amministrative, è rappresentato in Campidoglio da cinque consiglieri tra cui l’ex sindaca Virginia Raggi. Interpellato sull’iniziativa il consigliere Paolo Ferrara, storico rappresentante del M5s di Roma, spiega: “È il riconoscimento dell’ottimo lavoro fatto da Giuseppe Conte, è altamente sentito in tutta Italia e specialmente a Roma”. Per ora la singolare campagna di affissioni si ferma qui, dopo aver toccato quasi tutte le Regioni, ma nuove iniziative ribollono nel cantiere bergamasco. “Appena saranno pronte le annuncerò“, conclude Rinaldi.

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