La nuova stagione di Belve non è ancora cominciata ma già fa discutere. Colpa, o merito, dipende dai punti di vista, dell’intervista a Elettra Lamborghini, che attraverso i suoi avvocati ha chiesto a poche ore dalla messa in onda la visione preventiva della puntata prima di concedere il via libera. Francesca Fagnani, la conduttrice e ideatrice del format di interviste – diventato cult televisivo nel giro di qualche stagione – si è rifiutata e dunque per ora la messa in onda resta congelata. E così nuova stagione, al via dal 18 febbraio su Rai1 dalle 23, ripartirà con due faccia a faccia inediti, quelli con Paola Ferrari e Pamela Prati.

Fagnani, ma che c’era di così compromettente nell’intervista della Lamborghini?
Assolutamente nulla di compromettente, anzi era fresca e vivace. Conosceva il format ed è stata al gioco. Cosa sia successo dopo, non mi è del tutto chiaro.
La vostra conversazione verrà dunque cestinata?
No, affatto. Spero ancora che ci ripensino e che la settimana prossima vada in onda.
Stasera debutta con Pamela Prati: ma dopo il Caltagirone Gate cos’ha ancora da dire come personaggio?
La premessa è che non l’ho intervistata per il caso Mark Caltagirone. Mi interessava piuttosto raccontare un personaggio che ha segnato a suo modo un’epoca e il declino stesso di quell’epoca. Fa parte di un mondo che non esiste più e quando ha ricercato le luci della ribalta, le è esploso tra le mani qualcosa di surreale.
Cosa l’ha colpita della sua storia?
Ci sono degli aspetti drammatici, se vogliamo. È stata trattata da diva prima e da reietta poi, è vissuta nel mito della “prima donna”, che per altro sente di esserlo ancora anche se non le viene più riconosciuto.
Farà dichiarazioni shock?
Direi più di qualcuna. E posso anticipare che per la prima volta rivela di aver denunciato Barbara D’Urso, che nei suoi programmi ha parlato a lungo del Caltagirone gate.
A proposito della D’Urso, in passato l’ha invitata a Belve e ha sempre declinato. Quest’anno?
Le ho fatto arrivare indirettamente l’invito ma non ha accettato. Credo le abbiano dato fastidio delle risposte su di lei che mi hanno dato Alfonso Signorini e Sonia Bruganelli.
In compenso ha accettato il suo invito Ilary Blasi, una che in Rai non si vede spesso.
È la prima volta che la invitavo e ha accettato. Poi ho ricevuto molte autocandidature, alcune inaspettate: hanno capito che se stanno al gioco, ne escono vincitrici.
Paola Ferrari si è tolta qualche sassolino?
Sì, sui rapporti con la famiglia De Benedetti, e il resto della famiglia e anche rispetto all’amicizia finita con Daniela Santanchè.
In quota azzurra ci sarà Morgan.
L’intervista è stata molto tesa ma l’incontro sicuramente stato molto autentico.
Sul fronte politico, chi ci sarà?
La senatrice Paola Taverna dei 5S e Annamaria Bernini, due che non fanno mai interviste in tv. Ho invitato anche Matteo Salvini: aspetto una risposta.
Tratteggi l’identikit della belva.
La belva è una personalità che racchiude tante sfumature, non necessariamente coerenti tra loro. Per me è un complimento perché include determinazione, forza e coraggio: sono donne che non giocano da gregarie, per le quali non è contemplata la quota rosa.
Nella scala tra la Santanchè e Asia Argento lei quanto è belva?
(ride) Non saprei, ma sicuramente andrei a scalare.
Chi l’ha stupita in questa stagione?
Cristina Pinto, camorrista dissociata ma mai diventata collaboratrice di giustizia, che si è fatta 23 anni di carcere: penso sia giusto conoscere il male e raccontarlo per contrastarlo. E poi c’è l’intervista a Malena, che è molto divertente, e Roberta Bruzzone, che non le manda a dire. Ma spero di farmi stupire anche dalla campionessa paraolimpica Martina Caironi, Paola Barale e Aurora Ramazzotti, che devo ancora registrare.
Se lei dovesse farsi intervistare, sceglierebbe Daria Bignardi o Fabio Fazio?
Fabio Fazio.

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