Il mondo FQ

Minorenni, il 6,5% degli under 18 in Italia fa parte di una banda e il 16% ha commesso atti vandalici

Dati registrati dall’Osservatorio nazionale sull'adolescenza, istituito presso il Ministero per la famiglia guidato dalla ministra Elena Bonetti, che indicano anche che tre ragazzi su dieci hanno partecipato a una rissa
Minorenni, il 6,5% degli under 18 in Italia fa parte di una banda e il 16% ha commesso atti vandalici
Icona dei commenti Commenti

Il 6,5% dei minorenni italiani fa parte di una banda, il 16% ha commesso atti vandalici, mentre tre ragazzi su dieci hanno partecipato a una rissa. Dati registrati dall’Osservatorio nazionale sull’adolescenza, istituito presso il Ministero per la famiglia guidato dalla ministra Elena Bonetti. Danneggiamenti, furti e ricettazioni, rapine ed estorsioni, risse e lesioni, diffusioni di immagini pornografiche sui social: sono i reati maggiormente commessi dai ragazzini, ha ricordato il procuratore capo dei minori di Brescia Giuliana Tondino, nella sua relazione all’anno giudiziario svolta lo scorso gennaio. Alcuni di questi adolescenti hanno “deficit cognitivi non riconosciuti o riconosciuti tardivamente”, oppure “hanno problemi psichici mai riconosciuti e mai curati. Sono ragazzi con deficit educativi o gravi problemi in famiglia riconosciuti troppo tardi e non efficacemente fronteggiati”.

Ragazzi bocciati precocemente o che presto abbandonano la scuola e i libri senza poter contare su un ‘regolare’ inserimento nel mondo del lavoro. “Prima che a un fenomeno criminale, siamo davanti ad un fenomeno sociale – ha detto Tondino – che va contrastato, ferma restando la risposta penale, la cui efficacia è però limitata, in quanto è concentrata sul singolo soggetto autore di reato ed interviene a valle della commissione del fatto”. Senza studi e senza lavoro cercano nel branco della baby-gang l’orgoglio dell’appartenenza e, spesso, la voglia di riscatto e la fuga da un presente senza prospettive sconfinano nella violenza contro persone e cose.

Dai dati del Dipartimento per la Giustizia minorile e di comunità, raccolti e presentati lo scorso giugno dalla cooperativa sociale Arimo – che dal 2003 gestisce servizi, comunità e spazi educativi, collaborando con gli Enti locali e con gli organi della Giustizia Minorile – gli ingressi di minori e giovani adulti negli Istituti penali per i minorenni in Italia nel 2020, sono stati 713, sui circa 30.000 denunciati (dato in calo rispetto all’anno precedente). Gli altri ragazzi, quelli che sono riusciti ad evitare la reclusione, sono in attesa di giudizio o sono stati sottoposti a misure alternative alla detenzione. Il tasso di recidiva per chi sconta la pena interamente in carcere è superiore al 60%. Nel caso delle misure alternative, invece, non supera il 20%. Il furto è il reato più commesso, seguito da spaccio e detenzione di stupefacenti, e lesioni alle persone.

Gentile lettore, la pubblicazione dei commenti è sospesa dalle 20 alle 9, i commenti per ogni articolo saranno chiusi dopo 72 ore, il massimo di caratteri consentito per ogni messaggio è di 1.500 e ogni utente può postare al massimo 150 commenti alla settimana. Abbiamo deciso di impostare questi limiti per migliorare la qualità del dibattito. È necessario attenersi Termini e Condizioni di utilizzo del sito (in particolare punti 3 e 5): evitare gli insulti, le accuse senza fondamento e mantenersi in tema con la discussione. I commenti saranno pubblicati dopo essere stati letti e approvati, ad eccezione di quelli pubblicati dagli utenti in white list (vedere il punto 3 della nostra policy). Infine non è consentito accedere al servizio tramite account multipli. Vi preghiamo di segnalare eventuali problemi tecnici al nostro supporto tecnico La Redazione