Amadeus ci mette la faccia. Si collega sorridente al Tg1 per annunciare il cast, le co-conduttrici, gli ospiti di turno. Tira dritto, dribbla le polemiche. Quando manca poco più di una settimana al debutto di “Sanremo 2022” c’è l’altro Festival, quello vissuto intensamente dietro le quinte. La finta calma copre l’agitazione e la fatica di chi deve correre contro il tempo, non con il vento a favore. L’evento degli eventi ha la tribuna rumorosa, come per la Nazionale tutti spiegano come si fa. Come si gioca. Il tempo di finire la partita al Quirinale e poi via sugli spalti liguri. E’ il Festival, bellezza.

Per il secondo anno consecutivo la Rai si ritrova ad organizzare la kermesse nel pieno della pandemia, questa volta le speranze al momento dell’annuncio erano differenti. Ci risiamo. Con difficoltà, se possibili maggiori, con una variante ancora più contagiosa che fa sembrare l’Ariston il nuovo set di Squid Game. Si schiva il Covid, si corre tra tamponi, si fanno i conti con le quarantene. La sicurezza ha un costo per la Rai, un protocollo rigido che pesa economicamente, per intenderci, come due superospiti internazionali.

Saltano gli ospiti, non si chiudono i contratti. Non a caso si chiede aiuto ai volti della fiction: in promozione dunque gratis. Le difficoltà, dicevamo, nell’altro Festival. C’è chi ha comprensibilmente paura del virus, c’è chi spara cifre non più ammesse in Rai, c’è chi non accetta perché non in promozione, c’è chi chiede pacchetti per cinque sere. Ci sono quelli che lanciano appelli con hashtag giusti e interviste patinate a favore dello spettacolo ma non hanno nessuna intenzione di fare un passo fuori dalla porta.

Sui social alla signora Grazia si è accesa la lampadina: al posto di Maria Chiara Giannetta si poteva puntare su Chiara Ferragni. La sorella Graziella, dopo una lunga riflessione, ha aggiunto che Cesare Cremonini non si può definire superospite e che bisognava puntare tutto su Lady Gaga. Ha risposto per tutti la terza sorella di Grazia e Graziella, quella dal nome meno elegante. Perché a naso, non quello di Amadeus, dalle parti di Viale Mazzini un pensierino lo avranno fatto. Ma se hai il budget per andare in una buona trattoria, non puoi prenotare da Cracco. E i no sono arrivati anche sul fronte femminile, anche da nomi medi. Per paura. Del covid o di bruciarsi. Lorena Cesarini, viene da dire, probabilmente non sarà stata la prima scelta.

E le contraddizioni per un Sanremo in piena pandemia non mancano. Avere Morandi e Ranieri in gara, Bertè e Mannoia nella serata cover rende a dir poco stridente la definizione superospite per chi ha carriere simili o inferiori. E anche per chi da quelle parti negli ultimi anni ha messo le radici: si legge Laura Pausini. Lei, va detto, in promozione e per il probabile lancio della conduzione dell’Eurovision, accetta di esserci. Se si pesca in terra nostrana i nomi sono quelli. Quelli che dicono sì e quelli che rifilano i no. C’è poi Jovanotti da vero amico del direttore artistico per il terzo anno consecutivo ha deciso di fare “ghosting”. Per tre volte a un passo e poi svanito. Tre volte su tre.

Ogni ragionamento non può che muoversi su due punti: i soldi di un tempo sono finiti e la pandemia condiziona tutte le trattative, ancora di più con i grandi nomi dall’estero. Lady Gaga da Fazio in promozione, già su Milano e senza cantare. Per intenderci. In sottofondo c’è chi avanza ipotesi di rinvio, come se spostare Sanremo equivalesse a togliere la macchina dalla seconda fila, una riflessione a cui si è giunti probabilmente dopo un consulto con il Divino Otelma che avrà garantito condizioni migliori a marzo, quando il protocollo sarebbe identico. C’è anche chi, sul fronte cartaceo, si agita per la fine dei privilegi con gli annunci al Tg1.

C’è il dubbio Fiorello. Dubbio vero, non strategia. Non si sa se ci sarà per una sola sera o se non metterà proprio piede. Lui su quel palco potrebbe ancora una volta fare la differenza. Agitazione, ansia, paura ma poi il Festival prenderà il via, con thermos di caffè pronti a chiederci alle due di notte perché la giuria demoscopica di Sanremo sia avvolta nel mistero quasi come la carriera di Laura Barriales o il successo del padel in Italia.

Finché la barca va lasciala andare“, è il motto perfetto per questo Festival. Ha capito tutto Orietta Berti che nel 2021 ha guadagnato più di Jeff Bezos. Gira voce che la Costa Toscana da cui sarà collegata abbia deciso di comprarsela. Effetto Sanremo, effetto Amadeus. Perché tutti passano ma Sanremo resta. E fa la storia.

Sostieni ilfattoquotidiano.it ABBIAMO BISOGNO
DEL TUO AIUTO.

Per noi gli unici padroni sono i lettori.
Ma chi ci segue deve contribuire, se vuole continuare ad avere un'informazione di qualità. Diventa anche tu Sostenitore. CLICCA QUI
Grazie Peter Gomez

Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

C’è Posta per Te, Maria De Filippi lascia lo studio e il pubblico non sa cosa sta per accadere

next
Articolo Successivo

La Sposa, la fiction con Serena Rossi fa il botto di share e genera polemiche furibonde. Spirlì: “Fa ca*are”, Ciambetti: “Falso storico”

next