L’appartamento in affitto a Roma, in piazza di Spagna, la quota di partecipazione all’acquisto di un b&b, la Mercedes Glc 220d 4Matic e una serie di bonifici ben cadenzati. In un paio di anni sono usciti oltre 200 mila euro dalla tasche del principe Giacomo Bonanno di Linguaglossa per la fidanzata Tanya Yashenko. Doni spontanei di un uomo innamorato e ricco? Lui dice no: “Ero instupidito dall’amore”. E, insiste il suo legale, dalla manipolazione strategica del suo stato di fragilità emotiva da parte della donna.

Sarà la Procura, dopo la sua denuncia per circonvenzione di incapace, a stabilire cosa sia successo davvero. E se il nobile di 50 anni, discendente di una nota casata siciliana, sarebbe stato indotto suo malgrado dalla partner, una bielorussa di 15 anni più giovane, a mettere le mani sul suo patrimonio. Fatto sta che è lui stesso a definire se stesso nei due anni di relazione “incapace di intendere e volere”. Torniamo indietro. Alla nascita del sofferto e travagliato rapporto. Bonanno da Linguaglossa era fragile psicologicamente in quel momento, lasciato dalla moglie Christine e dai figli, andati a vivere negli Stati Uniti. Un dolore che, secondo il suo racconto, lo avrebbe reso manipolabile. Insomma, un pollo da accalappiare e da spennare.

La storia comincia banalmente durante una cena. E’ il 23 ottobre 2019: Bonanno di Linguaglossa è solo. Tanya Yashenko è impegnata. Ma il feeling scatta subito. In poco tempo Giacomo e Tanya diventano una coppia fissa: fughe d’amore, vita mondana, ristoranti stellati nella Capitale e nel mondo. Da Milano alla California è un attimo per loro. Da Monte Carlo a Dubai una passeggiata, dalla Svizzera alle Maldive una magia da condividere. Lui, consulente nei viaggi verso mete esclusive, è dinamico e attivo. Molto intraprendente. Lei è determinata e volitiva. E 15 anni di differenza appaiono accettabili. Nemmeno una generazione.

Ma la storia nel 2020 inizia ad annaspare. Emergono le prime criticità. Tanya si sente giovane, bella, sprecata con lui. E via via comincia un gioco, secondo quel che racconta Bonanno di Linguaglossa, alla distruzione della sua autostima. I commenti si fanno sempre più pesanti: “fai schifo”, “pezzente”, “barbone”. Umiliazioni gratuite, che lui ripaga con costosi regali: “Lunedì mattina vado in banca e pago la macchina, l’affitto pure è pagato (…) sono mortificato”.

Lei era consapevole di minare la sua fiducia in se stesso? Lo faceva apposta? La risposta arriverà dall’inchiesta in corso. Partita dalla denuncia che il principe ha presentato un mese fa contro la sua ex. “Le capacità manipolative di questa persona – spiega l’avvocato Armando Fergola – rivolte a un uomo già fragile caratterialmente le hanno consentito di percepire un profitto illegittimo attraverso condotte penalmente rilevanti”.

Ancora: “L’uomo è caduto in un meccanismo di autosvalutazione indotto dalla donna”, recita la relazione di uno psicologo riportata nella denuncia. “Tale modalità relazionale – si legge sempre nella denuncia – verte sul principio di distorcere l’auto percezione di un soggetto attribuendogliene un’altra costruita e distorta e funzionale al raggiungimento di un obiettivo economico o di dominio psicologico”, conclude la relazione. Il classico fenomeno della “sugar baby” (categoria diffusa nei siti di incontri), quando una giovane è attratta da un ricco “sugar daddy”?

A 36 anni è un po’ difficile. A meno che l’adolescenza non duri in eterno. Il fenomeno rientrerebbe invece “nell’innamoramento che obnubila il cervello fin quasi a rendere una persona incapace di intendere e di volere, soprattutto negli over 50”. La curiosità: di solito sono paranti, amici, eredi, a denunciare per circonvenzione di incapace, quando si accorgono della minaccia che grava su un loro caro. Stavolta è stato il protagonista ad autodenunciarsi. Instupidito dal volto dell’amore.

Aggiornamento in data 12/1/2022 – Riceviamo e pubblichiamo quanto segue:

Mi corre l’obbligo di segnalarVi che, alla data odierna, il 17° Principe di Linguaglossa, Barone del Maeggio e Della Delia è solo ed esclusivamente Don Giuseppe Bonanno, nato a Roma nel 1940, Cavaliere di Gran Croce di One e Dev. SMOM, Ambasciatore di rango SMOM, Cavaliere del Reale ed Illustre Ordine di San Gennaro (come potrete verificare accedendo al seguente link https://it.wikipedia.org/wiki/Bonanno_(famiglia_siciliana)). Il sig. Giacomo Bonanno, facente parte di un ramo cadetto di detta famiglia, non è quindi, il Principe Bonanno di Linguaglossa né, tantomeno, può fregiarsi di detto titolo o utilizzare lo stemma nobiliare.

Avv. Giulia Leoni

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