La variante Omicron di Sars Cov 2 sta dilagando a Londra. Il ministro della Sanità britannico, Sajid Javid, si è detto preoccupato dall’aumento esponenziale dei casi di Covid, che tendono a raddoppiare nel giro di due-tre giorni. Con questi ritmi la Omicron è destinata a superare in tempi rapidi la Delta, diventando così dominante. Ricoveri e decessi a causa della variante Omicron “aumenteranno drasticamente” ha spiegato Javid, riferendo alla Camera dei Comuni. Delta cresce “a un ritmo più lento di Omicron (circa 3-4 volte) – come spiega in tre tweet Giorgio Gilestro, neurobiologo all’Imperial College – che aumenta silente finché non la spiazza completamente. A quel punto, e solo a quel punto, il numero di casi giornalieri cresce al ritmo di omicron … raddoppiando ogni 2-3 giorni. Cosa implica? Che l’andamento del numero di casi pare esplodere dal nulla”.

Lo scenario è che la capitale entro la fine della prossima settimana avrà il 50% dei casi causati dalla variante rilevata la prima volta in Sudafrica. Al momento la variante Omicron è stata riscontrata nel 20% dei casi in Inghilterra e nel 44% a Londra. “Ci aspettiamo che diventi la variante dominante nella capitale nelle prossime 48 ore”, ha aggiunto il ministro. “Nhs England (il servizio sanitario inglese) ha appena annunciato che tornerà al suo più alto livello di preparazione alle emergenze, chiamato Level Four National Incident”, ha affermato ancora Javid. “Ciò significa che la risposta dell’Nhs a Omicron sarà coordinata come uno sforzo nazionale piuttosto che guidato dai singoli trust (le aziende sanitarie)”. Nel Regno Unito sono 54.661 le persone risultate positive nelle ultime 24 ore. Rispetto a ieri si registra il decesso di altre 38 persone che avevano contratto il virus nei 28 giorni precedenti. Sono inoltre 926 le persone contagiate ricoverate in ospedale. Il bilancio settimanale dei casi (363.682) è superiore del 9,2% rispetto a quello della settimana precedente.

Omicron ha fatto anche la prima vittima come annunciato dal premier Boris Johnson. Il primo ministro inglese ha sottolineato che l’idea che Omicron sia una variante meno pericolosa è da “mettere da parte” e che serve “riconoscere semplicemente il ritmo con cui accelera attraverso la popolazione. Quindi la cosa migliore che possiamo fare è vaccinarci con le dosi di richiamo”. Sono dieci i pazienti ricoverati negli ospedali inglesi. Il ministro Javid ha precisato che non ci sono ancora dettagli sulla gravità dei ricoverati. Per il ministro, la variante si sta “diffondendo a un ritmo eccezionale” e le infezioni continuano a raddoppiare ogni due-tre giorni. Il tasso della sua diffusione è “qualcosa che non abbiamo mai visto prima”. Intanto il Regno Unito intende arrivare a vaccinare un milione di persone al giorno contro il Covid per salvare le feste di fine anno e contrastare la “ondata di marea” in arrivo della variante Omicron.

Vengono però segnalati da parte di molti utenti lunghe attese, ritardi e disagi tecnici a fronte di un intasamento del sito dell’Nhs, il servizio sanitario britannico, dedicato alla prenotazione delle terze dos. In un tweet, l’Nhs ha dichiarato: “Il servizio di prenotazione del vaccino contro il Covid sta attualmente affrontando una domanda estremamente elevata, quindi sta operando con un sistema di code”. E si legge ancora: “Per gli utenti di età compresa tra 18 e 29 anni, si prega di ricordare che la prenotazione inizia da mercoledì 15 dicembre”. Ci sono anche lunghe code di persone in attesa di ricevere la dose di richiamo davanti a numerosi centri di vaccinazione a Londra e nel resto dell’Inghilterra. Intanto sul sito del governo viene segnalata l’indisponibilità dei kit per i tamponi fai da te da compiere a casa.

Intanto la Scozia si appresta a mettere in campo nuove misure restrittive. Il segretario alla salute Humza Yousaf, intervenendo al programma radio Good Morning Scotland della Bbc ha detto che è “inevitabile” che la premier Nicola Sturgeon annunci ulteriori misure anti-Covid. Da oggi in Scozia si accelera sul programma di vaccinazione con i booster, iniziando le somministrazioni agli over30, per passare entro fine settimana anche a tutti gli over18. Anche la Danimarca si appresta ad anticipare la terza dose di vaccino alla luce dei crescenti contagi da Covid nel Paese e per la diffusione della variante Omicron. L’intervallo sarà ridotto a 4 mesi e mezzo il tempo tra la seconda e la terza dose dai sei mesi precedenti per tutti gli over 40. Con questa misura, “affronteremo l’inverno con una maggiore protezione per le persone più fragili”, ha sottolineato il direttore dell’Agenzia per la salute, Soren Brostrom.

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