Jacqueline Bisset. Nata in Inghilterra Winifred Jacqueline. Prima un James Bond (007- Casino Royale) poi un Truffaut e molti altri film. Alla Mostra del cinema di Venezia l’attrice di estrema bravura e iconica bellezza racconta al Corriere della Sera quanto è difficile lasciare andar via la giovinezza. E lo fa lanciando un messaggio su quella ‘body positivity’ di cui tanto si parla: stavolta è vero, lei dice ed è. A Le Giornate degli Autori porta Madeleine Collins di Antoine Barraud. Storia di una madre, che nasconde segreti ed è “meschina”. Gli aneddoti su Mastroianni (“A tarda sera, dopo le riprese, beveva la grappa e si immalinconiva, ce l’aveva con le tasse e un po’ con gli americani…”), Monicelli, Polanski. Fino all’età, vissuta da attrice di culto: “Si cambia soltanto nell’occhio dell’uomo della strada, ma si può continuare a essere attraenti se hai energia e una luce dentro di te”, dice. E il “no” alla chirurgia plastica è deciso: “È un problema di insicurezza. Da adulta quali ruoli vuoi fare? Devi accettarti, io lavoro con chi mi vede come una persona reale e con chi mi vuole veramente. La mia faccia non mi piace più così tanto ma la accetto“. Nessun rimpianto quanto al non aver avuto figli: “Non ho il peso di questa responsabilità. Sono piena di amiche che hanno cresciuto figli fra tante difficoltà. Ho avuto una vita fortunata”.

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