Era il 2012 quando Brad Pitt fu intervistato da Guy Ritchie per Interview Magazine, il mensile – poi chiuso nel 2018 – fondato da Andy Warhol. Per quella occasione Pitt fu fotografato da Steven Klein e una di queste immagini appare spesso su Instagram: è lo scatto che ritrae il sex symbol con capelli alla Rodolfo Valentino, baffetti da sparviero e occhio bistrato dal Kajal.

Visualizza questo post su Instagram

Un post condiviso da Brad Pitt (@bradpittofflcial)

Era il 2016 e la sottoscritta parlava già di make up maschile perché qualche decennio fa il maestro della fotografia Helmut Newton aveva scatenato le fantasie erotic chic con scene in cui si invertivano i ruoli e giocava col make up.

Siamo nel 2021 ed ecco che a Londra, qualche settimana fa, è stato inaugurato il primo negozio di make up maschile. Il fondatore del brand War Paint for Men è Danny Gray (uhm, da non confondere col protagonista di 50 sfumature di grigio) è un bel giovanotto 36enne che al Daily Mail ha dichiarato:

“Sono così orgoglioso ed entusiasta di aprire il primo negozio al mondo di un marchio di trucchi per uomo a Londra. Per me era così importante che non si trattasse solo di aprire un negozio per vendere prodotti, ma di creare un luogo in cui le persone potessero vivere un’esperienza. Volevo progettare un luogo rilassato e invitante per aiutare gli uomini a sentirsi a proprio agio nel conversare e saperne di più sul trucco, sul tagliarsi i capelli o persino parlare di salute mentale. Tutto ciò che stiamo cercando di fare come marchio riguarda la normalizzazione degli uomini utilizzando prodotti e strumenti per aiutarli a sentirsi più sicuri e il nostro negozio è qui per fare proprio questo”. Mister Gray è disponibile anche con il servizio “Ask Danny” in digitale, dove si possono fare domande su fondotinta, mascara eccetera.

Il negozio ha anche un piano dedicato a chi si vuole fare la barba e un reparto nel seminterrato – perché poi lì? – per la salute mentale. E qui bisognerebbe andare a Londra per capire il nesso. Francamente apprezzo il coraggio, l’investimento e il cavalcare l’onda gender fluid, ma se non sei Damiano dei Maneskin o Marilyn Manson non riesco a trovare erotizzante il macellaio con la barba pittata o con le sopracciglia perfette alla Margaux Hemingway. Anni fa, ancor prima di Brad Pitt, durante una cena da amici, una delle commensali ci raccontò che uno dei giochi erotici vissuti con un suo amante fu quello di farsi dare il rossetto sulle labbra della vulva.

Perché allora non aprire uno store con prodotti per il make up genitale? Creme per lo sbiancamento anale, lipgloss sensibilizzante per il prepuzio, pomate colorate al sapore di strudel o di crema catalana, fondotinta commestibili per i capezzoli, spazzolini pettina-peli del pube. Insomma ve la butto lì, come al solito.

Londra comunque è sempre avanti: qui in Italia forse vedremo un make up store per uomini nel 2030. Io, intanto, vado a comprare una faraona e tre quaglie dal macellaio nature.

Potete seguirmi su Instagram e sul mio sito www.sensualcoach.it

Sostieni ilfattoquotidiano.it ABBIAMO BISOGNO
DEL TUO AIUTO.

Per noi gli unici padroni sono i lettori.
Ma chi ci segue deve contribuire, se vuole continuare ad avere un'informazione di qualità. Diventa anche tu Sostenitore. CLICCA QUI
Grazie Peter Gomez

Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Giornata dell’orgasmo femminile, la sessuologa: “Gli uomini si concentrano solo sul loro piacere e non riconoscono quello della donna. C’è gap culturale da colmare”

next
Articolo Successivo

Per conoscere davvero il porno bisogna studiare, e molto

next